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Economia
2 ore fa
Industria del cemento: Federbeton spinge per compensazioni ETS e decarbonizzazione
(Teleborsa) - Federbeton, la Federazione di Confindustria che rappresenta la filiera del cemento e del calcestruzzo, accoglie con favore il confronto avviato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy con le industrie energivore, che rappresenta un passaggio fondamentale per affrontare in modo strutturato le criticità che sta vivendo la base industriale del Paese. Un confronto che si inserisce nel solco del percorso aperto dalla pubblicazione del Libro bianco 'Made in Italy 2030', che individua con chiarezza il ruolo centrale dell’industria per lo sviluppo del Paese."Durante questo importante confronto con il Ministro Adolfo Urso, abbiamo voluto porre l’accento sulle necessità più impellenti della filiera del cemento e del calcestruzzo che opera oggi in un contesto di forte pressione competitiva, dovuto a una crescita eccezionale delle importazioni extra-UE, aumentate di oltre l’800% negli ultimi anni. In questo scenario, il CBAM rappresenta uno strumento imprescindibile per garantire condizioni di concorrenza eque tra produzione europea e importazioni extra-UE. La sua efficacia, tuttavia, dipende da un’attuazione rigorosa, basata su controlli doganali efficaci, verifiche puntuali delle dichiarazioni e un presidio adeguato contro pratiche elusive, anche al fine di riequilibrare il meccanismo ETS per le imprese europee. Accanto a ciò, abbiamosottolineato con forza l’esigenza di attivare tutti i meccanismi di opt-in disponibili per l’industria del cemento italiana in Europa. In particolare, appare prioritario intervenire sia sul fronte delle compensazioni ETS dei costi indiretti, sia in relazione alla proposta di Temporary Decarbonisation Fund. L’esclusione della nostra filiera da tali strumenti non riflette le specificità del contesto italiano e determina un’evidente asimmetria competitiva con altri settori", ha dichiarato Nicola Zampella, Direttore Generale di Federbeton, a valle dell’incontro.Federbeton ha sottolineato, dunque, la necessità estendere al settore del cemento le compensazioni dei costi indiretti ETS (aumento del prezzo dell’elettricità dovuto al prezzo della CO2 nel sistema EU ETS) e il Temporary Decarbonization Fund. Ciò sarebbe possibile solo attraverso un meccanismo di opt-innazionale, poiché il cemento non è attualmente presente nella lista europea dei settori eleggibili.Federbeton ha evidenziato, inoltre, anche l’importanza di riconoscere il valore ambientale dei prodotti Made in Europe. In questa prima fase, ciò significa promuovere, anche attraverso criteri di aggiudicazione mirati, l’utilizzo dei materiali soggetti al sistema ETS nelle opere pubbliche, soprattutto quando vengono impiegate risorse pubbliche. Gli appalti diventano così uno strumento strategico per sostenere la trasformazione industriale, orientare la domanda nei settori delle infrastrutture e dell’edilizia e assicurare che gli investimenti in decarbonizzazione trovino un riscontro concreto sul mercato.(Foto: © HeidelbergCement AG, Heidelberg)
Fonte: Teleborsa