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1 ore fa

Banca Popolare di Puglia e Basilicata, utile netto accelera a 57,3 milioni nel 2025

(Teleborsa) - Il Cda della Banca Popolare di Puglia e Basilicata ha approvato il Progetto di Bilancio al 31 dicembre 2025 che evidenzia risultati positivi sotto il profilo gestionale, strategico e di impegno ESG, confermando altresì la solidità e la capacità di crescita anche in un contesto macroeconomico caratterizzato dalla progressiva riduzione dei tassi di interesse e da persistenti tensioni geopolitiche.Il 2025 rappresenta il primo esercizio di operatività della Banca successivo alla riorganizzazione territoriale conseguente allacessione delle 14 filiali a Banco Desio, perfezionata il 7 dicembre 2024.Sotto il profilo gestionale il risultato di maggior rilievo è rappresentato dalla performance reddituale, con il conseguimentodell’utile netto di esercizio pari a 57,3 milioni (+39% rispetto ai 41,3 mln del 2024 che includevano il ramo ceduto).L’utile ante imposte si attesta a 77,4 milioni, in crescita del 23,7%. Il dato comprende un provento non ricorrente di 17 milioni, derivante dalla cessione del ramo d’azienda merchant acquiring a Nexi, perfezionata il 31 maggio 2025, e continua arisentire dei costi legati al salvataggio di Eurovita.Il patrimonio netto contabile si attesta a 405,1 mln di euro in aumento del 13% rispetto a fine 2024 (358,5 mln di euro), mentreil ROE raggiunge il 15% (10,7% al netto dei proventi non ricorrenti). La dinamica dei ricavi evidenzia, a parità di perimetro, una crescita dell’1,1% del margine di intermediazione primario, sostenutadall’incremento del margine di interesse, nonostante il sensibile calo dei tassi di mercato.Il margine di intermediazione della gestione finanziaria, pari a 189,5 milioni, riflette invece la progressiva riduzione del fairvalue del portafoglio di crediti fiscali destinati alla vendita.Le rettifiche nette di valore si attestano a 11,5 milioni, in diminuzione di 4,0 mln rispetto all’esercizio precedente, cherisentiva di un maggiore impairment dei titoli valutati al costo ammortizzato.Il costo del credito si mantiene su livelli coerenti con la qualità del portafoglio, attestandosi a 42 bps.Gli oneri operativi ammontano a 117,9 milioni, registrando una lieve crescita a parità di perimetro, principalmente a causadell’aumento dei costi del personale legato alle ultime tranche dell’incremento previsto dal CCNL. Il cost/income ratio si attestaal 62,2%.La raccolta globale raggiunge 6.824 milioni, in crescita dell’1,6% rispetto a fine 2024, con la raccolta diretta che aumenta del 3,6%, attestandosi a 4.388 milioni; la raccolta indiretta diminuisce dell’1,8% in ragione dei riscatti delle polizze ex Eurovita.Per quanto riguarda la gestione del credito, le erogazioni alla clientela mostrano risultati positivi, con nuovi finanziamentidestinati allo sviluppo dell’economia locale – privati e imprese – superiori a 420 milioni.Gli impieghi in bonis registrano una crescita del 2,8%, superando i 2.114 milioni nella componente mutui e sovvenzioni, afronte di una crescita media di Sistema pari all’1,1%.
Fonte: Teleborsa