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Economia
1 ore fa

Dl bollette è legge, provvedimenti per circa 5 miliardi. Le misure principali

(Teleborsa) - Il Dl bollette dopo l'ok dell'aula del Senato alla fiducia posta dal Governo diventa legge, con 102 voti sì e 64 contrari, con quindi il testo invariato rispetto a quello approvato dalla Camera. Il provvedimento stanzia circa 5 miliardi di euro per interventi a sostegno di famiglie e imprese e contro il caro energia. Tra le principali misure contenute nel decreto il contributo da 115 euro sulla bolletta elettrica a favore dei titolari del bonus sociale (315 milioni la dotazione finanziaria). Previsto anche un bonus volontario da parte delle aziende venditrici di elettricità chi non rientra nel bonus sociale ma ha un'Isee inferiroe ai 25mila euro. Nel corso dell'esame in commissione è stato introdotto per le famiglie titolari del bonus elettrico anche il diritto alla compensazione per la fornitura del teleriscaldamento. Arrivato anche il divieto di sollecitazioni commerciali telefoniche verso i consumatori che riguarda non solo le chiamate ma anche l'invio di messaggi. Introdotte dal decreto anche una serie di misure per aumentare la trasparenza nelle forniture di energia e gas ai consumatori, tra cui l'obbligo per le aziende venditrici di comunicare periodicamente all'Arera i dati relativi ai propri margini di profitto e la definizione di un accordo quadro sulel modalità di cambio del fornitore. Cambiano anche i meccanismi di incentivazione degli impianti fotovoltaici con potenza superiore a 20 kW. I titolari che beneficiano di incentivi dei quattro meccanismi del Conto energia con scadenza dal 2029, possono scegliere volontariamente di ridurre del 15% o 30% i premi tariffari previsti tra il 2026 e il 2027, in cambio di un'estensione della convenzione rispettivamente di 3 o 6 mesi. Arrivano poi una serie di misure per incentivare, soprattutto da parte delle le PMI, la stipula di contratti di compravendita di energia elettrica da fonti rinnovabili a lungo termine (i cosiddetti Power Purchase Agreements) e per sostenere gli impianti a bioliquidi sostenibili, biogas e biomasse. Nel corso dell'esame del decreto in commissione è stato aggiunta una norma che proroga al 2038 la graduale dismissione delle centrali a carbone utilizzate per la produzione di energia elettrica. Il Piano nazionale per l'energia revede la cessazione della produzione elettrica da carbone entro il 2025 per le centrali del continente ed entro il 2028 per quelle ubicate in Sardegna. Col decreto viene introdotto un rimborso di alcuni oneri sul gas naturale utilizzato per la produzione di energia Il decreto bollette è legge. E' un provvedimento che garantirà risparmi e benefici diretti per famiglie e imprese", ha scritto Meloni su x.Aiutiamo chi è più in difficoltà con il bonus sociale che sale a 315 euro, riduciamo gli oneri generali di sistema che gravano sulle bollette di oltre quattro milioni di imprese, poniamo le basi per abbassare in modo strutturale il costo dell’energia. È  un decreto concreto e coraggioso, con norme che nessun altro prima di noi aveva immaginato di scrivere. Il Governo continua a lavorare per aiutare i nostri cittadini e difendere chi lavora e produce", ha concluso. Il decreto bollette è già 'preistoria' e le misure contenute al suo interno non appaiono in grado di affrontare il nuovo scenario economico né risolvere il problema della crescita dei prezzi energetici". Lo afferma il Codacons, dopo il via libera del Senato al decreto che diventa definitivamente legge. "Oggi, con le tariffe del gas sul mercato tutelato salite a marzo del +19,2% rispetto a febbraio e incrementi per la luce del +8,1%, è di tutta evidenza come la struttura del decreto bollette risulti superata e non più attuale - afferma il Codacons -. I bonus in favore delle famiglie meno abbienti rappresentano un palliativo che non risolve il problema del caro-energia né la crisi delle ultime settimane, stessa cosa dicasi per il contributo su base volontaria lasciato alla totale discrezione delle aziende energetiche". "Le altre misure approvate non forniscono adeguate certezze circa la capacità di tramutarsi in un reale abbattimento delle tariffe di luce e gas pagate da utenti e imprese e, alla luce del nuovo scenario economico, crediamo il decreto sia del tutto inadeguato ad affrontare la crisi in atto", conclude il Codacons.
Fonte: Teleborsa