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1 ore fa
TIM, risultati 2025: per il quarto anno consecutivo raggiunti tutti gli obiettivi annunciati
(Teleborsa) - Il Cda di TIM ha esaminato i dati preconsuntivi al 31 dicembre 2025. Il Consiglio si riunirà per l’approvazione del progetto di bilancio d’esercizio e del bilancio consolidato il prossimo 11 marzo. Il 2025 rappresenta il primo esercizio completo del Gruppo nel nuovo perimetro industriale e finanziario, caratterizzato da una struttura semplificata, minore intensità di capitale e forte focalizzazione sulla generazione sostenibile di cassa. Per il quarto anno consecutivo, TIM ha raggiunto tutti gli obiettivi annunciati.“Il 2025 conferma il completamento della trasformazione avviata nel 2022. TIM presenta oggi una struttura finanziaria rafforzata, maggiore redditività e una generazione sostenibile di cassa. Questo ci consente di definire una politica di remunerazione disciplinata e coerente con gli obiettivi di lungo periodo. Inoltre, i risultati del quarto trimestre confermano il percorso di crescita avviato, con un aumento dei ricavi e dei margini in linea con le attese grazie a un buon andamento del business sia sul mercato domestico sia su quello brasiliano”, ha dichiarato l'amministratore delegato del gruppo, Pietro Labriola.I ricavi totali di Gruppo ammontano a 13,7 miliardi di euro, in crescita del 2,7% anno su anno (+1,9% nel domestico a 9,5 miliardi, +4,6% in Brasile a 4,2 miliardi); i ricavi da servizi sono in crescita del 3,5% a 12,9 miliardi (+2,7% nel domestico a 8,8 miliardi, +5,2% in Brasile a 4,1 miliardi).In crescita anche l’EBITDA, +6,4% a 4,4 miliardi (+5,2% nel domestico a 2,2 miliardi, +7,7% in Brasile a 2,1 miliardi). Dinamica che si amplifica a livello di EBITDA After Lease, che sale al 26,9% dei ricavi, a 3,7 miliardi, in aumento del 6,5% su anno (+5,1% nel domestico a 2,0 miliardi, +8,5% in Brasile a 1,7 miliardi).In dettaglio, TIM Consumer ha registrato ricavi totali in leggero calo dello 0,9% su anno a 6 miliardi, mentre i ricavi da servizi sono sostanzialmente stabili a 5,5 miliardi (-0,6% anno su anno). L’andamento di TIM Consumer si caratterizza per un business retail stabile e per un calo del business MVNO legato al graduale avvicendamento di grandi clienti wholesale tra il 2025 e il 2026, che porterà a una normalizzazione dei volumi nel corso dell’esercizio. TIM Enterprise ha registrato ricavi totali pari a 3,5 miliardi, in crescita del 7,0%, e ricavi da servizi pari a 3,3 miliardi, in aumento del 8,6% anno su anno, continuando a performare meglio del mercato di riferimento e con un trend di crescita tendenziale che ha raggiunto il quattordicesimo trimestre consecutivo. Il Cloud si conferma la principale linea di business e quella a maggior crescita, con un aumento dei ricavi da servizi del 24% su anno, anche grazie al Polo Strategico Nazionale, il cui contributo raddoppia anno su anno. TIM Brasil ha registrato ricavi totali pari a 4,2 miliardi (+4,6%) e ricavi da servizi pari a 4,1 miliardi (+5,2%). L’EBITDA After Lease è pari a 1,7 miliardi (+8,5%), in crescita tendenziale da 11 trimestri consecutivi grazie alla spinta del segmento mobile eall’efficientamento dei costi.Gli investimenti di Gruppo ammontano a 1,9 miliardi, pari al 13,9% dei ricavi. La forte generazione di cassa, con un Equity Free Cash Flow After Lease di oltre 0,7 miliardi nel quarto trimestre, ha portato a una riduzione dell’Indebitamento Finanziario Netto rettificato After Lease del Gruppo al 31 dicembre 2025 sotto quota 6,9 miliardi, con leva sotto 1,9x.La società ha fatto presente che la sentenza della Corte di Cassazione del 19 dicembre 2025 ha confermato la restituzione del canone concessorio relativo al 1998, con un risarcimento per il Gruppo TIM di circa 1 miliardo di euro, e la rilevazione a conto economico di proventi non ricorrenti, senza effetti sulla posizione finanziaria netta del 2025. L’impatto positivo sulla posizione finanziaria netta è previsto nel 2026.È stata confermata la politica di remunerazione agli azionisti post-Sparkle e quella per il 2026. Il Cda proporrà in occasione della prossima assembla un piano di buyback fino a 400 milioni, subordinatamente al closing Sparkle e un raggruppamento azionario. Il Cda ha inoltre approvato il budget e la guidance 2026.
Fonte: Teleborsa