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1 ore fa
Banca Progetto, il 31 marzo fuori da amministrazione straordinaria con AuCap FITD e derisking
(Teleborsa) - Il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FITD), Banca Monte dei Paschi di Siena, Banco BPM, BPER Banca, Intesa Sanpaolo e UniCredit hanno dato avvio all'esecuzione di quanto previsto dagli accordi tra le parti per la realizzazione dell'operazione di risanamento in favore di Banca Progetto in amministrazione straordinaria.In particolare, l'assemblea straordinaria degli azionisti di Banca Progetto ha deliberato un aumento del capitale sociale di 750 milioni di euro, che è stato contestualmente e integralmente sottoscritto e liberato dal FITD.L'aumento del capitale si inquadra, quindi, nel contesto di una unitaria e inscindibile operazione di risanamento della banca, che si articola nelle seguenti componenti e il cui perfezionamento è previsto a partire da oggi e fino al 9 aprile 2026: finalizzazione delle cartolarizzazioni a scopo di funding che la banca aveva già in essere; partecipazione e finanziamento delle 5 banche, congiuntamente a J.P. Morgan e Mediocredito Centrale nelle cartolarizzazioni dei crediti in bonis di Banca Progetto, con rilascio di garanzie da parte del FITD; partecipazione e finanziamento delle 5 banche e AMCO nel derisking dei crediti non performing di Banca Progetto, con rilascio di garanzie da parte del FITD; cessione da parte del FITD a BP Holding, società veicolo partecipata pariteticamente dalle 5 banche, del 90%+1 del capitale di Banca Progetto post aumento del capitale sociale. Il 31 marzo 2026 è inoltre prevista l'assemblea ordinaria degli azionisti di Banca Progetto per la ricostituzione degli organi di amministrazione e controllo, in vista della chiusura dell'amministrazione straordinaria della banca."Siamo estremamente soddisfatti del risultato raggiunto in un anno di attività, che consente la messa in sicurezza e il risanamento della banca - hanno detto i commissari straordinari Lodovico Mazzolin e Livia Casale - Il traguardo conseguito è frutto di un intenso lavoro svolto in stretta collaborazione con il FITD e le 5 Banche, che hanno mostrato grande determinazione nel raggiungimento dell'obiettivo. Desideriamo altresì ringraziare tutte le Autorità coinvolte e gli stakeholders della Banca che hanno contribuito al risanamento, risolvendo così una rilevante criticità per il sistema bancario".AMCO ha precisato che, nell'ambito del processo di risanamento, ha sottoscritto il 50% delle quote di un fondo che ha acquisito dalla banca un portafoglio di crediti deteriorati garantiti da MCC e SACE, con rilascio di garanzia da parte del FITD. Il portafoglio acquisito dal fondo ammonta a circa 2,1 miliardi di euro (GBV).Il Gruppo Banca Finint ha partecipato all'operazione. La capogruppo Banca Finint, attraverso la Direzione Securitisation Services, gestisce l'architettura tecnica di tre cartolarizzazioni su crediti per oltre 5 miliardi di euro. Contemporaneamente, Finint Investments (SGR del Gruppo) cura il de-risking mediante l'istituzione del fondo "Finint Ananteo", finalizzato all'acquisizione di oltre 2 miliardi di euro di NPE.
Fonte: Teleborsa