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1 ore fa
Nicoletti Altimari (Banca d'Italia): "grande beneficio" per Italia ed Europa da maggiore integrazione finanziaria
(Teleborsa) - Il sistema finanziario italiano rimane incentrato sulle banche. Lo ha sottolineato il Vice Direttore Generale, Sergio Nicoletti Altimari, nel corso di un intervento a Washington, nella sede dell'ambasciata d'Italia."Come in altri importanti paesi europei, le società controllate dalle banche gestiscono oltre due terzi del totale degli attivi in ??gestione, mentre negli Stati Uniti circa l'80% è gestito da operatori indipendenti. In Italia, gli investimenti in fondi retail sono distribuiti quasi interamente dalle banche", ha evidenziato Nicoletti Altimari.Uno dei problemi principali è che la "frammentazione dei mercati dei capitali europei limita le economie di scala, portando a una minore concorrenza, costi più elevati per gli investitori e una minore partecipazione dei retail. Insieme alla migliore performance del mercato statunitense, ciò ha determinato significativi deflussi di capitali verso gli Stati Uniti".Gli intermediari finanziari non bancari (IFN) esteri, ha aggiunto il Vice Direttore Generale di Bankitalia, svolgono un "ruolo crescente, soprattutto nei mercati dei titoli di Stato, dove gli hedge fund rappresentano ormai circa il 30% delle transazioni. Sebbene questi fondi forniscano liquidità in tempi normali, operano con posizioni a breve termine altamente indebitate e potrebbero diventare una fonte di volatilità in caso di cambiamenti delle condizioni", ha avvertito Nicoletti Altimari.Parlando poi del private equity, il banchiere ha sottolineato come il segmento venture capital stia mostrando un forte potenziale di crescita. Nell'ultimo decennio, infatti, gli "investimenti in venture capital sono cresciuti più rapidamente rispetto ai paesi europei, suggerendo un processo di recupero" e le "recenti iniziative politiche hanno rafforzato gli incentivi per la ricerca e sviluppo e le startup". Da segnalare che i "brevetti depositati da residenti italiani sono aumentati di circa il 40% dal 2014 e le iniziative pubbliche hanno sostenuto il trasferimento tecnologico attraverso centri di competenza e hub di innovazione digitale". Un ruolo di primo piano in questo processo di crescita è stato ricoperto da un importante operatore pubblico, CDP Venture Capital.Parlando della guerra in Medio Oriente, Nicoletti Altimari ha evidenziato che "un conflitto prolungato, con una pressione costante sui prezzi delle materie prime e sui mercati finanziari, aumenterebbe sostanzialmente i rischi di recessione", ha avvertito il Vice Direttore Generale, aggiungendo che "Le solide condizioni macrofinanziarie dell'Italia fungono da cuscinetto. La solida base patrimoniale e la liquidità delle banche sostengono la stabilità complessiva, insieme al basso debito privato, ben al di sotto di quello di altre economie avanzate, e a una posizione netta di investimenti internazionali positiva e in crescita". Quanto all'elevato debito pubblico italiano, "rimane una vulnerabilità fondamentale, che richiede una continua prudenza fiscale e riforme volte a stimolare la crescita", ha sottolineato Nicoletti Altimari.Parlando di integrazione finanziaria, l'Italia e l'Europa trarrebbero grande beneficio se tale integrazione fosse maggiore. In questo senso Nicoletti Altimari evidenzia che l'Eurosistema spinge verso il completamento dell'unione bancaria, che ha bisogno di un sistema europeo di garanzia dei depositi (EDIS) e la creazione di un bene rifugio europeo comune.Le banche centrali dell'eurosistema, tra cui la Banca d'Italia, osserva Nicoletti Altimari, agiscono su diversi fronti: "semplificando le pratiche di vigilanza per renderle più efficienti e proporzionate", "aggiornando l'infrastruttura del sistema dei pagamenti per garantire sovranità, efficienza e resilienza in un mondo sempre più digitale" e "riducendo gli oneri di conformità e di rendicontazione". Riguardo a quest'ultimo punto, il banchiere di Via Nazionale osserva che "una recente revisione della Banca d'Italia ha dimostrato che i requisiti di rendicontazione a livello nazionale potrebbero essere ridotti di quasi un terzo e sono in corso i lavori per raggiungere questo obiettivo".
Fonte: Teleborsa