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58 minuti fa
Ankara, vertice NATO al via: temi al centro e attesa per incontri tra leader mondiali
(Teleborsa) - Al via ad Ankara il vertice Nato guidato dal segretario generale Mark Rutte all'insegna della grandi novità. Riflettori puntati dunque sui leader mondiali in occasione del summit centrale per il futuro dell’Alleanza, oggi e domani, 7 e 8 luglio che arriva dopo i ripetuti attacchi del Presidente Usa Donald Trump agli altri Paesi, Italia in testa, rei di aver mancato aiuto nella guerra contro l’Iran.Sul tavolo l’aumento delle spese militari con gli alleati ì chiamati a dimostrare come intendano raggiungere l'obiettivo del 5% del Pil entro il 2035. Tema centrale anche il sostegno all’Ucraina e il conflitto ancora in atto con la Russia, con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ospite questa sera alla cena ufficiale per i capi di Stato e di governo, al compound presidenziale Bestepe nella capitale turca. Zelensy che proprio in questi minuti ha annunciato su X di avere "incontrato ad Ankara il segretario generale della Nato Mark Rutte" e di averlo "ringraziato per il suo sostegno personale e per l'aiuto all'Ucraina e al nostro popolo". "Ho informato Mark sulle conseguenze degli attacchi russi alle città e alle comunità ucraine. Abbiamo discusso della protezione del nostro popolo dalle minacce balistiche russe e della necessità di consegne urgenti di missili per i sistemi di difesa aerea. Una parte separata della nostra discussione si è concentrata su contributi aggiuntivi da parte dei Paesi Alleati all'iniziativa Purl e sugli sforzi per istituire una coalizione anti-balistica". Il leader ucraino ha poi riferito che nell'incontro si è parlato anche della "produzione congiunta di armi, nonché del rafforzamento della cooperazione in materia di difesa tra l'Ucraina e i Paesi Nato. In questo momento, è di importanza critica che ogni canale di supporto alla nostra difesa aerea - sia bilaterale che multilaterale - operi a piena capacità". "Mark ha elogiato i successi dei nostri guerrieri in prima linea, che continuano a infliggere perdite pesanti alla Russia, così come i risultati delle nostre risposte a lungo raggio. Abbiamo concordato di lavorare rapidamente insieme per attuare tutto quanto discusso durante l'incontro", conclude il post di Zelensky. Intanto, il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan sottolinea che "La visita di Trump è molto importante": lo ha detto nel corso dell' incontro con l'omologo degli Stati Uniti, Donald Trump, giunto nella capitale turca per il summit della Nato. "Il fatto che il vertice dei leader della Nato si tenga ad Ankara e che tutti i leader siano attualmente riuniti nel nostro Paese ci darà maggiore forza", ha aggiunto Erdogan, come riferisce la tv di Stato Trt, durante un incontro presso il palazzo presidenziale. Il leader turco ha accolto personalmente Trump all'aeroporto di Ankara e successivamente presso il palazzo presidenziale con una grande cerimonia, trasmessa da Trt. Secondo i media locali, tra gli argomenti principali nei colloqui tra Trump, Erdogan e delegazioni in corso in questo momento ci sono gli ultimi sviluppi in Medio Oriente e la cooperazione sulla difesa tra Ankara e Washington.Guardando in casa nostra la Premier Meloni è da poco atterrata ad Ankara accolta dal ministro della Famiglia e dei servizi sociali della Repubblica di Turchia, Mahinur Özdemir Göktas, e dall'ambasciatore d'Italia ad Ankara, Giuseppe Manzo. Meloni che ovviamente si recherà l palazzo presidenziale, per partecipare alla cena per i capi di Stato e di governo della Nato. Attesa anche per l'incontro con Trump dopo le schermaglie degli ultimi giorni. Presenti anche il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani e il ministro della Difesa Guido Crosetto. Tanto più che proprio oggi Trump è tornato a parlare di Meloni usando toni di certo non concilianti. "Penso che sia una brava persona", ha esordito Trump rispondendo a un giornalista che gli domandava del post con il meme sulla premier e la necessità di un ordine restrittivo. "Il nostro rapporto è diventato un po' cattivo, ha rifiutato di aiutarci - ha continuato -. Io non le ho messo pressione. Ha rifiutato di essere coinvolta sullo Stretto di Hormuz, ha rifiutato di essere coinvolta sull'Iran. Ha guastato il mio rapporto. Mi piace, è una brava persona, ma penso che abbia fatto un errore. Gli Stati Uniti hanno tanto petrolio, più di chiunque altro, non ci serve Hormuz. Noi lo facciamo perché pensiamo sia importante. Lei non c'è stata per noi e non ne sono stato felice".(Foto: NATO)
Fonte: Teleborsa