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2 ore fa

Oxfam, nel 2025 ricchezza record per i miliardari e democrazia a rischio

(Teleborsa) - Il nuovo rapporto di Oxfam, intitolato "Nel baratro della disuguaglianza. Come uscirne e prendersi cura della democrazia", delinea uno scenario globale di concentrazione della ricchezza senza precedenti nella storia. Nel 2025, il numero dei miliardari nel mondo ha superato quota 3.000, con un patrimonio aggregato che ha raggiunto il livello record di 18.300 miliardi di dollari. La crescita delle fortune dei super-ricchi nell'ultimo anno è stata di 2.500 miliardi di dollari, una cifra che equivale quasi interamente alla ricchezza detenuta dalla metà più povera dell’umanità, ovvero 4,1 miliardi di persone. Oxfam evidenzia come questa disparità economica si traduca in un potere politico sproporzionato: un miliardario ha oggi 4.000 volte più probabilità di ricoprire cariche politiche rispetto a un cittadino comune, minacciando la tenuta stessa dei sistemi democratici.In Italia, il fenomeno della disuguaglianza appare altrettanto marcato e preoccupante. Oggi, il 5% più ricco delle famiglie italiane è titolare della metà della ricchezza nazionale, arrivando a possedere quasi il 17% in più dello stock complessivo di ricchezza detenuta dal 90% più povero della popolazione. Negli ultimi 15 anni, la distribuzione dell’incremento della ricchezza nazionale è stata profondamente sbilanciata, con il 5% più abbiente che ha beneficiato del 91% della crescita, a fronte di un misero 2,7% andato alla metà più povera dei nuclei familiari. Parallelamente, la povertà assoluta rimane una ferita aperta: oltre 2,2 milioni di famiglie, per un totale di 5,7 milioni di individui, non dispongono di risorse sufficienti per vivere dignitosamente.Il mercato del lavoro italiano presenta zone grigie significative, con una stagnazione salariale che continua a erodere il potere d'acquisto, calato di 7,1 punti percentuali tra il 2019 e il 2024. Oxfam segnala inoltre una deriva "ereditocratica" del Paese, data l'importanza crescente dei patrimoni trasmessi per via ereditaria rispetto a quelli generati dal dinamismo economico. Per invertire questa tendenza, l'organizzazione raccomanda al Governo italiano interventi urgenti, tra cui l'introduzione di un salario minimo legale, la revisione delle politiche di contrasto alla povertà in senso universalistico e l'istituzione di un'imposta progressiva sui grandi patrimoni per garantire una maggiore equità del sistema fiscale.
Fonte: Teleborsa