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1 ore fa
Meloni al Congresso UIL: da sicurezza sul lavoro a monito su IA, cosa ha detto la Premier
(Teleborsa) - La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è intervenuta alla fiera di Padova per il congresso della Uil. Ad accoglierla il segretario generale, Pierpaolo Bombardieri, il sindaco di Padova Sergio Giordani e il presidente della regione Veneto Alberto Stefani. Al suo ingresso in sala, dove assisterà alla relazione di Bombardieri prima di intervenire sul palco, è stata accolta da un applauso."Voglio soprattutto salutare e ringraziare tutti i delegati che sono qui oggi, che sono la spina dorsale di questo congresso dell'Unione Italiana del Lavoro. E lo dico perché so cosa significhi essere delegati a un congresso, e ovviamente posso immaginare l'emozione, ma soprattutto la responsabilità che si avverte. Ognuno di voi qui non rappresenta se stesso ma migliaia di persone, porta sulle sue spalle le loro aspettative, i loro bisogni, le loro istanze. E per questo voglio dire subito che sono d'accordo col segretario Bombardieri quando dice che questo congresso è un grande esercizio di democrazia e di partecipazione. Sono d'accordo, ed è anche per questo un evento che non può lasciare indifferente chi ricopre incarichi istituzionali", ha detto Meloni. "Particolarmente non può lasciare indifferente chi, avendo alle spalle una lunga storia di militanza politica, conosce il valore profondo per la qualità della nostra democrazia di quello che voi state facendo qui oggi. Allora, io anche per questo ho accettato l'invito della Uil, come ho fatto in questi anni con la Cgil, con la Cisl. Credo di essere l'unico presidente del Consiglio ad avere partecipato nel corso del suo mandato ai congressi di tutte e tre le principali organizzazioni sindacali, penso che questo dica quanto il confronto con le parti sociali sia stato e sia per noi una cifra del lavoro di questo governo".Ne ho già parlato con il ministro Calderone e con chi detiene i cordoni della borsa, cioè il ministro Giorgetti: il governo raccoglie una istanza" della Uil e non solo "di garantire che questa misura possa essere confermata anche nella prossima legge di bilancio", ha detto a proposito della richiesta di confermare la detassazione degli aumenti legati ai rinnovi contrattuali."Il segretario Bombardieri ha definito una vittoria della Uil la scelta di far corrispondere il salario giusto al trattamento economico complessivo sancito dai contratti nazionali sottoscritti dalle organizzazioni più rappresentative. Sicuramente era una rivendicazione della Uil, sicuramente è stata una vittoria. Io credo che sia stata una vittoria di tutti i lavoratori italiani, una vittoria della nazione", sottolinea Meloni spiegando che "Con il decreto lavoro abbiamo fissato nero su bianco un principio che in Italia non era mai stato riconosciuto, e cioè che la contrattazione collettiva, la contrattazione di qualità è lo strumento più efficace che abbiamo a disposizione per far crescere le tutele, difendere i diritti, rafforzare le retribuzioni dei lavoratori". Richiamando poi la piattaforma unitaria sottoscritta dalla Uil insieme a Cgil e Cisl sulla rappresentanza e contrattazione, punto di partenza del negoziato per l'accordo con le organizzazioni datoriali, Meloni afferma di essere "orgogliosa che questo governo abbia contribuito a riavviare un percorso di confronto tra le parti sociali che per molti anni era rimasto bloccato. È un cammino che vogliamo continuare a sostenere con convinzione, con tutti gli strumenti che disponiamo".A qualsiasi famiglia" colpita da una morte sul lavoro "voglio dire qui tutti siamo convinti che su priorità come queste si misura la civiltà di una nazione: abbiamo cercato di fare la nostra parte, abbiamo fatto uno sforzo importante e oggi lo Stato è dentro i luoghi di lavoro come non si vedeva da tempo" con "158mila" ispezioni solo "nel 2024", ha detto la Premier parlando di sicurezza sul lavoro dopo avere ricordato Luana D'Orazio e la mamma Emma presente in sala. "Se in quasi 2 ispezioni su 3 salta fuori un'irregolarità, significa che quei controlli non si fanno a caso. Ma vanno esattamente dove c'è bisogno che quei controlli vadano. Chiaramente non basta, non può bastarci sapere che nonostante ci siano oggi più persone che lavorano rispetto al 2022 diminuiscono gli incidenti mortali, perché saremo sconfitti fino a quando anche una sola persona perderà la vita nel tentativo di guadagnare quello che gli serve per vivere". "I numeri ci servono solamente a capire se la strada che abbiamo intrapreso è quella giusta. I numeri ci dicono che la prevenzione, i controlli, la formazione su cui abbiamo investito cominciano a funzionare. E quindi a maggior ragione insieme non dobbiamo abbassare la guardia, dobbiamo invece insistere e rilanciare, perché la sicurezza sul lavoro è un diritto inalienabile. Ce lo ha ricordato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: è una questione di civiltà che si affronta e si vince nei cantieri, nelle scuole, nei controlli. Nel rispetto delle regole".Secondo Meloni poi investire in produttività significa anche "porsi il problema di come aiutare le imprese a crescere. Penso che sia utile ragionare insieme su un regime fiscale agevolato che favorisca le aggregazioni e la staffetta generazionale, perché io penso che essere piccoli debba essere una scelta consapevole, mentre chi intende crescere debba essere sostenuto e accompagnato nel farlo"Infine, sull'intelligenza artificiale "è destinata a diventare uno dei principali motori della produttività e della crescita" e avrà "un impatto" anche "oltre" altre rivoluzioni come "il fuoco, la stampa, il motore a vapore, l'elettricità". Ma, avverte Meloni, ci sono "tre rischi": oltre alla "sostituzione del lavoro" anche la questione della "responsabilità e della "verità". Perché "vivere in un mondo nel quale non si distingue più cosa sia vero e cosa non lo sia è semplicemente rischiare di rinunciare alla base della democrazia" e lancia la proposta di un patto per governarla, sottolineando che sono fondamentali "tracciabilità e trasparenza dei contenuti generati" dall'IA. "Se la politica, se i corpi intermedi, se chi ha responsabilità in questa nazione e non solo decide di sottovalutare le responsabilità che ha di fronte a una rivoluzione di questa portata, di fatto rinuncerebbe a governare e accetterebbe di rischiare di finire per essere governato".Tra l'altro, proprio un robot umanoide è entrato in sala durante il congresso con tanto di maglietta e fazzoletto al collo del sindacato, ha fatto un giro in platea dirigendosi verso la Premier che era in quel momento seduta in prima fila, per salutarla e darle il benvenuto al congresso: "Grazie di essere venuta". "Grazie a lei", ha risposto sorridendo la presidente del Consiglio.
Fonte: Teleborsa