Breaking News

Economia
1 ore fa

Rigenerazione urbana: Fondazione Inarcassa propone manifesto in 6 punti

(Teleborsa) - Una legge quadro nazionale, una cabina di regia unica per i fondi e la centralità della qualità del progetto. Sono queste alcune delle richieste cardine del "Manifesto della Rigenerazione Urbana" presentato oggi da Fondazione Inarcassa a Taranto. Il documento — lanciato alla vigilia della seconda Giornata sulla Rigenerazione Urbana RE/URB, nel capoluogo pugliese — individua sei azioni urgenti per sbloccare un settore attualmente frenato da incertezze normative e burocrazia. L’obiettivo del Manifesto è trasformare la rigenerazione urbana nella principale leva di sviluppo economico, sociale e ambientale per il Paese.individua sei azioni urgenti per sbloccare un settore oggi paralizzato da incertezze normative e burocrazia, trasformando la rigenerazione nella principale leva di sviluppo economico, sociale e ambientale del Paese.Il Manifesto si articola in sei pilastri operativi:1.    Una Legge Quadro Nazionale per superare la frammentazione: è necessaria una norma di principio che stabilisca definizioni e procedure standardizzate a livello nazionale. L'obiettivo è superare l'attuale caos generato da molteplici leggi regionali che alimentano l'incertezza e allontanano gli investitori. La legge dovrà semplificare gli iter autorizzativi e fissare obiettivi chiari per la riqualificazione. Un’emergenza nazionale confermata dai dati del Rapporto 2025 dell’Ispra (Snpa D.C. 297/2025): la Puglia sale sul podio delle regioni italiane con il più alto consumo di territorio, avendo perso nel solo 2024 ben 818 ettari di suolo naturale (un incremento pari all’8,19% rispetto alla superficie regionale).2.    Una Cabina di Regia Unica presso la Presidenza del Consiglio: si richiede la creazione di uno sportello unico nazionale per mappare le opportunità di finanziamento. Questa struttura deve fornire supporto alla programmazione dei Comuni e monitorare l'efficacia dei tempi e della spesa per garantire velocità e trasparenza.3.    La Qualità del Progetto come vincolo ai finanziamenti: la rigenerazione non può prescindere da un'elevata qualità progettuale. Fondazione Inarcassa chiede di vincolare la selezione del progetto e quindi di far valere la qualità progettuale come criterio guida per la realizzazione degli interventi di rigenerazione urbana.4.    Una Politica premiale Stabile e Pluriennale: Occorre una politica fiscale e di incentivi urbanistici strutturale, di almeno dieci anni per la riqualificazione e per dare certezze a lungo termine al mercato.5.    Valorizzazione e Semplificazione del lavoro professionale: i professionisti sono il motore della rigenerazione ma risultano schiacciati dal peso della burocrazia. Chiediamo la semplificazione e la completa digitalizzazione delle procedure amministrative.6.    Semplificazione per il Partenariato Pubblico-Privato (PPP): le sole risorse pubbliche non bastano, è essenziale attrarre capitali privati con regole chiare. Occorre una normativa specifica che riduca il rischio per gli investitori tramite garanzie pubbliche e incentivi mirati per progetti ad alto impatto sociale."L’Italia parla di rigenerazione da un decennio, ma resta bloccata da una paralisi operativa che rischia di trasformare un'opportunità storica in un'occasione mancata - ha dichiarato il Presidente di Fondazione Inarcassa Andrea De Maio. Noi professionisti tecnici che abbiamo le competenze per tradurre le visioni in realtà, ci mettiamo a disposizione della Politica, chiedendole di creare le condizioni per consentire la diffusione della rigenerazione urbana, una necessità sempre più urgente e improcrastinabile. I dati ISPRA sulla Puglia, con oltre 800 ettari di territorio naturale cancellati nel 2024, dimostrano che non c'è più tempo da perdere. Disponiamo di circa 353 kmq di aree pubbliche da riqualificare e di oltre 9 milioni di abitazioni non occupate: recuperare l'esistente è l'unica via per favorire la coesione e garantire la sicurezza del Paese".L’architetto Bruna Gozzi, Vicepresidente di Fondazione Inarcassa, ha evidenziato come attualmente venga utilizzato solo l’1% dei fondi destinati alla rigenerazione urbana. "Questo accade perché spesso mancano gli strumenti per impiegarli correttamente. Per tale ragione, la Pubblica Amministrazione deve essere affiancata da professionisti qualificati, capaci di offrire le competenze necessarie per orientarsi in un contesto normativo e operativo così complesso".In questa direzione si muove il protocollo d’intesa con Fondazione Inarcassa annunciato da Giovanni Patronelli, Assessore del Comune di Taranto all’Urbanistica, Demanio Marittimo, Riqualificazione Urbana e Mobilità, che sarà presto sottoposto all'esame della Giunta. "Attraverso questo atto — ha sottolineato l'Assessore — Fondazione Inarcassa metterà ufficialmente a disposizione del Comune il proprio know-how e il bagaglio di conoscenze tecniche indispensabili per sbloccare i progetti sul territorio".(Foto: Photo by John Schnobrich on Unsplash)
Fonte: Teleborsa