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4 ore fa

Stellantis, Cappellano: oltre 50 lanci in Europa nel piano 2030, buono il dialogo con l'Ue

(Teleborsa) - Stellantis "punta in Europa a una crescita dei ricavi del 15% nel piano Fastlane 2030, facendo leva su differenziazione dei marchi, competitività dei costi e maggiore utilizzo della capacità produttiva". Lo ha detto Emanuele Cappellano, responsabile Enlarged Europe di Stellantis, durante l'Investor Day del gruppo.Nel 2025, ha ricordato Cappellano, Stellantis ha venduto 2,5 milioni di veicoli in 45 Paesi europei, "quasi la metà dei volumi globali" del gruppo. In Europa Stellantis "è il secondo costruttore, primo nei veicoli commerciali, primo negli ibridi e leader in Francia e Italia". Nel primo trimestre 2026, ha aggiunto, "le consegne in Europa sono cresciute del 12%, la quota di mercato è salita di 20 punti base e le vendite di elettriche sono aumentate del 24%". Il risultato operativo rettificato "è stato vicino al pareggio", pur in un contesto di pressione sui margini legata all'elettrificazione.Cappellano ha anche aggiunto che, in arco di piano, il gruppo lancerà in Europa oltre 25 nuovi prodotti e più di 25 aggiornamenti, con l'obiettivo di aumentare la copertura di mercato del 25% e rinnovare quasi tutto il portafoglio regionale. "Ogni brand ha una missione chiara", ha spiegato il manager. In Europa i marchi globali Peugeot e Fiat lanceranno gli asset globali del gruppo, mentre Opel/Vauxhall, Citroen e Alfa Romeo li declineranno come marchi regionali. DS e Lancia saranno gestiti rispettivamente da Citroen e Fiat come marchi specializzati, preservandone l'identità. La maggior parte dei lanci sarà nei segmenti A, B e C. Stellantis punta a rafforzare la leadership nelle auto piccole, con 23 lanci nei segmenti A e B, e a crescere nel segmento C, che vale il 30% del mercato europeo ed è indicato da Cappellano come "il più grande profit pool".In tema di rapporti con l'UE, Cappellano ha affermato che Stellantis sta conducendo un "buon dialogo" con le istituzioni europee sulla revisione della normativa CO2 e sostiene l'introduzione di requisiti "Made in Europe" per il settore auto. Cappellano ha spiegato che la regolazione sta plasmando il mercato europeo con un chiaro trend verso un'elettrificazione accelerata, ma ha sottolineato che "sono in corso discussioni per alleggerire la traiettoria di compliance". In particolare, secondo il manager, i target sui veicoli commerciali leggeri "non riflettono la domanda complessiva del mercato per i veicoli elettrici a batteria". Il Made in Europe, ha aggiunto, è fondamentale per creare "un effettivo level playing field" nel mercato europeo, proteggere occupazione e manifattura e rafforzare competitività e resilienza dell'industria automotive europea.
Fonte: Teleborsa