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Economia
1 ore fa

Carburanti, focus Ue sul trasporto aereo: "Necessario approccio coordinato"

(Teleborsa) - Le possibili difficoltà di approvvigionamento di kerosene e carburanti per l'aviazione presso gli scali aeroportuali europei arriva sul tavolo dell'Oil Coordination Group della Ue a cui parteciperanno anche i rappresentanti delle industrie più colpite dalla guerra in Medio Oriente, come le compagnie aeree. Verrà affrontato il tema delle forniture di carburante, eventuali carenze e le possibili misure da adottare, mantenendo un "approccio coordinato", spiegano fonti vicino al dossier. La questione – ha fatto sapere la portavoce della Commissione europea, Anna-Kaisa Itkonen – sarà a cento della riunione di domani mentre giovedì si svolgerà il Gas Coordination Group.Sul tema – ha spiegato la portavoce – "i primi passi riguardano ascoltare gli Stati membri per capire qual è la loro situazione". Per quanto riguarda il carburante per aerei – ha proseguito –, "si tratta in gran parte di contratti privati tra vettori aerei, compagnie e fornitori, che non coordiniamo e su cui non abbiamo informazioni dettagliate". "Secondo la nostra legislazione – ha spiegato ancora –, le scorte di riserva o di emergenza di 90 giorni riguardano il petrolio greggio e/o i prodotti petroliferi. E la maggior parte degli Stati membri immagazzina anche prodotti petroliferi, quindi la composizione delle scorte di emergenza, e questo si collega alla sua domanda sulle carenze e sul coordinamento, dipende dalla legislazione esistente. Ciò significa che la composizione delle scorte di emergenza per tipo di carburante è decisa da ciascuno Stato membro". Nei singoli Paesi "varia molto – ha spiegato – quindi quali prodotti gli Stati membri tengono in riserva: può trattarsi di benzina, cherosene, carburante per aerei o altri prodotti". "Prima di adottare qualsiasi misura, la cosa più importante per la Commissione è che tutte queste misure siano adottate in modo coordinato – ha aggiunto –. Per questo è assolutamente essenziale incontrarsi frequentemente con gli Stati membri per capire esattamente la situazione. Eventuali ulteriori misure saranno poi adottate sulla base del feedback ricevuto dagli Stati membri".La Commissione – che segue con attenzione la sicurezza degli approvvigionamenti energetici a causa delle crescenti preoccupazioni su possibili carenze conseguenti alla guerra in Iran – ha ribadito che gli interventi nazionali contro il caro energia devono essere coordinati per evitare impatti negativi su inflazione e conti pubblici mettendo in guardia su iniziative degli Stati membri che portino ad aumenti dei deficit di Bilancio.In Italia interno Pd e M5s chiedono al governo di informare l'Aula "sulla carenza di carburanti" negli aeroporti italiani. Nel frattempo a cercare di rassicurare è il presidente Enac, Pierluigi Di Palma affermando che  limitazioni sono "legate al periodo pasquale di traffico intenso, non al blocco di Hormuz". I problemi di carburante – spiega Di Palma – sono "una situazione contingente e marginale, da cui si è prodotto un effetto domino e mediatico tra piccoli scali. Mediaticamente è facile collegare la difficoltà di rifornimento di carburante di alcuni aeroporti italiani al blocco dello stretto di Hormuz, che però per ora incide poco. Non c'è nessun avviso di navigazione (Notam) che riguarda Fiumicino o Malpensa. Gli scali che li hanno emessi sono marginali. Venezia era il più grande e ha tenuto a precisare che si trattava di un problema più dell'operatore Air BP che dell'aeroporto", specifica il presidente Enac, avvertendo però che "problemi potrebbero sorgere, se continuano le restrizioni per le vacanze estive, a fine maggio o a giugno". Tra i principali operatori, Ryanair ha avvertito che se la chiusura dello Stretto di Hormuz dovesse protrarsi fino a maggio o giugno, non si possono escludere "rischi per le forniture di carburante in alcuni aeroporti europei". Invece nel caso in cui la guerra dovesse concludersi presto, "l'approvvigionamento non verrà interrotto", ha precisato la compagnia irlandese. Intanto diversi aeroporti rassicurano proprio sugli approvvigionamenti di carburante. "La situazione nell'aeroporto di Brindisi è regolare, il carburante c'è, oggi arriveranno sette autocisterne", ha spiegato la società Aeroporti di Puglia in riferimento al Notam, il bollettino aeronautico diffuso ieri, che segnalava la presenza per oggi nello scalo di "quantità limitate" di carburante disponibile. Anche per gli aeroporti calabresi "non c'è nessun problema", ha detto Marco Franchini, amministratore unico di Sacal, la società di gestione dei tre aeroporti calabresi, spiegando che la limitazione di carburante per aerei a 3mila litri nell'aeroporto di Reggio Calabria è stata una "tutela per limitare il rifornimento da parte di vettori che venivano a Reggio per incrementarlo". Situazione sotto controllo anche negli aeroporti di Palermo e Trieste dove le rispettive società di gestione hanno fatto sapere che "non si riscontrano criticità" sull'approvvigionamento di carburante. 
Fonte: Teleborsa