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1 ore fa

Congedo di paternità in Italia: due padri su tre lo utilizzano, ma persistono disuguaglianze

(Teleborsa) - Dopo anni di forte crescita, il numero dei padri che usufruiscono del congedo di paternità in Italia si stabilizza: nel 2024 circa due padri lavoratori dipendenti su tre hanno beneficiato del diritto, ma un terzo resta ancora escluso. Dopo il triplice aumento registrato tra il 2013 e il 2022, la crescita si è infatti attenuata.Nel 2024 sono 181.777 i padri che hanno utilizzato il congedo, pari al 64% degli aventi diritto, secondo i dati Inps elaborati da Save the Children. La maggior parte ha tra i 35 e i 44 anni, ha un lavoro stabile a tempo pieno e risiede nel Nord Italia (59%), mentre il Centro e il Sud registrano rispettivamente il 19% e il 22% degli utilizzatori. Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna raccolgono il maggior numero di padri nel Nord, Lazio e Toscana al Centro, Campania, Puglia e Sicilia nel Mezzogiorno.La durata del congedo varia in base al contratto e alla posizione lavorativa: full time e contratti a tempo indeterminato permettono di usufruire di più giorni, così come impiegati e dirigenti rispetto ai lavoratori manuali. Anche la zona geografica incide: Nord-Est e Nord-Ovest registrano una fruizione maggiore rispetto a Centro, Sud e Isole.Introdotto sperimentalmente nel 2013 e oggi fissato a 10 giorni, il congedo di paternità obbligatorio garantisce al padre un’indennità del 100% e può essere fruito dai due mesi precedenti al parto fino ai cinque mesi successivi, anche in caso di adozione o affidamento. Il decreto legislativo n.105/2022 prevede sanzioni per i datori di lavoro che impediscono l’uso del diritto.
Fonte: Teleborsa