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Economia
2 ore fa

Casa accessibile, cooperative a Bruxelles per l'affordable housing plan

(Teleborsa) - Le cooperative approdano all'Europarlamento per l'evento "Competitiveness, democracy and the European Affordable Housing Plan. Cooperatives in action" promosso da Legacoop Abitanti e ospitato dall’europarlamentare Irene Tinagli, Presidente della Commissione speciale sulla crisi abitativa nell’UE. L’iniziativa ha riunito istituzioni europee, esperti e il movimento cooperativo italiano ed europeo in un confronto diretto sulla crisi abitativa che colpisce milioni di famiglie nel continente.Il deterioramento delle condizioni di accesso alla casa, infatti, incide direttamente sulla mobilità lavorativa, sulla crescita economica e sulla competitività. In tutta Europa le cooperative realizzano una quota significativa dell’offerta di edilizia sociale. Ciò che accomuna questi modelli è la capacità di combinare risorse pubbliche e investimento privato a profitto limitato per produrre alloggi realmente accessibili, senza logiche speculative e con al centro le comunità. La richiesta delle cooperative  è di poter realizzare alloggi sociali e accessibili con i fondi europei, con l'intervento di soggetti limited profit, rafforzando così gli obiettivi della politica di coesione dell’UE. La proposta è di destinare almeno 39,6 miliardi di euro – un terzo della dotazione complessiva prevista per gli obiettivi sociali – all’edilizia accessibile, in linea con l’appello politico emerso durante la revisione intermedia della politica di coesione."L’obiettivo è la tutela degli investimenti europei e la massimizzazione delle risorse attraverso modelli di utilizzo delle risorse grant (fondo perduto) come leva di investimenti di soggetti privati limited profit", afferma Rossana Zaccaria, Presidente di Legacoop Abitanti, aggiungendo "chiediamo condizionalità più forti per garantire che gli investimenti pubblici nel settore abitativo producano effettivamente accessibilità economica, e un chiaro riconoscimento del ruolo di soggetti come le cooperative, strutturalmente progettati per mantenere gli alloggi accessibili nel lungo periodo e per proteggere gli investimenti pubblici dalle pressioni speculative".Legacoop Abitanti ha illustrato un modello di finanziamento articolato su tre componenti: il 15% di capitale proprio a carico di soggetti privati a profitto limitato (come le cooperative di abitanti); il 30% di contributo pubblico diretto e indiretto (a fondo perduto, fondi di garanzia, aree e diritti edificatori); il 55% di debito a lungo termine tramite mutui della Banca Europea degli Investimenti (BEI) e della Banca di Sviluppo del Consiglio d’Europa (CEB) con garanzia pubblica.Il confronto ha messo in luce l’importanza degli strumenti finanziari europei – in particolare la Piattaforma Paneuropea della BEI e il meccanismo InvestEU – come leve essenziali per finanziare l’affordable housing. I criteri di accessibilità degli alloggi finanziati dovranno essere ancorati ai redditi reali delle famiglie, non ai prezzi di mercato.
Fonte: Teleborsa