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Wall Street limita i ribassi, ma l'AI resta sotto pressione. Bene healthcare e consumi difensivi
(Teleborsa) - Wall Street recupera terreno e si avvicina alla parità, mentre si attenua la pressione sui titoli legati all’intelligenza artificiale. Gli investitori si orientano verso i settori difensivi, in particolare healthcare e beni di consumo essenziali, mentre i nuovi dati segnalano crescenti pressioni sui prezzi negli Stati Uniti.Tra gli indici statunitensi, il Dow Jones è in aumento dello 0,80%, mentre, al contrario, resta piatto l'S&P-500, con le quotazioni che si posizionano a 7.721 punti. Variazioni negative per il Nasdaq 100 (-0,71%); consolida i livelli della vigilia l'S&P 100 (-0,07%). Semiconduttori sotto pressioneTra i titoli più penalizzati figurano Nvidia, Micron Technology e Advanced Micro Devices (AMD).A indebolire ulteriormente il comparto ha contribuito anche TSMC, che ha espresso cautela sulle prospettive per il 2027 alla luce delle incertezze macroeconomiche. Neppure le notizie sulla crescita dei ricavi trimestrali di Anthropic, aumentati del 45% rispetto al trimestre precedente, sono riuscite a risollevare il morale degli investitori.Debito e investimenti AI finiscono sotto esameLe preoccupazioni si estendono anche alle società che finanziano la propria espansione attraverso un elevato ricorso al debito: CoreWeave sta cedendo l'1,5% dopo il crollo registrato nella seduta precedente, mentre Oracle recupera l'1,8% dopo una flessione di quasi il 9%. In calo anche le obbligazioni delle due società, con i rendimenti che hanno raggiunto livelli record.Il mercato sta rivalutando il rapporto tra costi e rendimenti attesi degli investimenti nell’intelligenza artificiale. Gli operatori si interrogano sempre più su quanto della crescita futura sia già incorporato nelle valutazioni azionarie, su come venga finanziata l'espansione delle infrastrutture e sui tempi necessari affinché questi investimenti generino ritorni adeguati.L’inflazione riapre il dossier FedSul fronte macroeconomico, i prezzi alla produzione negli Stati Uniti sono aumentati a settembre al ritmo più elevato degli ultimi quattro anni e mezzo, segnalando un ampliamento delle pressioni inflazionistiche a beni e servizi. Il dato, successivo a un'inflazione al consumo superiore alle attese, ha alimentato le aspettative di una politica monetaria più restrittiva da parte della Federal Reserve.I timori di un aumento prolungato dei costi di finanziamento penalizzano soprattutto i titoli tecnologici, le cui valutazioni dipendono in larga misura dalle prospettive di crescita futura. L'indice VIX, indicatore della volatilità attesa a Wall Street, è salito ai massimi delle ultime due settimane.In questo contesto, gli investitori si sono orientati verso i settori tradizionalmente difensivi. Sanità e beni di consumo di prima necessità guadagnano oltre il 2% ciascuno, contribuendo a sostenere il Dow Jones. Nel frattempo, il rendimento del Treasury decennale statunitense è sceso al 5,0725%, minimo delle ultime tre settimane, riflettendo la maggiore domanda di titoli governativi.L'attenzione del mercato si concentra ora sull'intervento del presidente della Federal Reserve, Kevin Warsh, in occasione della riunione annuale del Fondo monetario internazionale. Le sue dichiarazioni potrebbero fornire indicazioni sulle prospettive dei tassi e sull'orientamento della politica monetaria. In luce sul listino nordamericano S&P 500 i comparti sanitario (+2,46%), materiali (+1,32%) e finanziario (+1,13%). Nel listino, le peggiori performance sono quelle dei settori energia (-1,60%) e informatica (-1,09%). Tra le migliori Blue Chip del Dow Jones, Nike (+5,48%), United Health (+4,20%), Salesforce (+4,05%) e Amgen (+3,61%). Le peggiori performance, invece, si registrano su Cisco Systems, che ottiene -4,20%. Resta vicino alla parità Caterpillar (0%). In rosso Nvidia, che evidenzia un deciso ribasso del 2,10%. Piatta Chevron, che tiene la parità. Sul podio dei titoli del Nasdaq, Intuit (+6,36%), Autodesk (+5,36%), AppLovin (+5,35%) e Copart (+5,22%). Le più forti vendite, invece, si manifestano su Rocket Lab USA, che prosegue le contrattazioni a -11,19%. Pessima performance per Teradyne, che registra un ribasso del 6,70%. Sessione nera per Lumentum Holdings, che lascia sul tappeto una perdita del 5,55%. In perdita Seagate Technology, che scende del 5,31%.
Fonte: Teleborsa