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Economia
41 minuti fa

Inflazione corre, "stangata invernale, intervenire subito": i commenti delle associazioni

(Teleborsa) - Secondo le stime preliminari, nel mese di ottobre 2026 l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registra una variazione pari a +0,9% su base mensile e a +5,4% su base annua (da +4,2% del mese precedente). Lo comunica l'Istat.Osservatorio Nazionale Federconsumatori: ricadute di +1.802 euro annui a famigliaSulla spinta dei rincari energetici, l’inflazione a ottobre sale al 5,4% (riportandosi sui livelli di agosto 2023). La spinta sull’acceleratore della crescita dei prezzi viene, ancora una volta, dai beni energetici, sia quelli regolamentati (il cui tasso passa da +25,8% a +59,5%), che quelli non regolamentati (da +22,5% a +29,4%). Un contributo rilevante arriva anche dal settore alimentare, soprattutto dalla componente dei prodotti non lavorati (da +5,5% a +7,5%). Il “carrello della spesa”, infine, raggiunge quota +2,5%.Alla luce di questi dati le ricadute per le famiglie, in termini annui, si fanno sempre più gravi: +1.802 euro annui a famiglia, secondo le stime dell’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori.Intervenire subito e con coraggio "È ora di intervenire in maniera decisa e coraggiosa", per contrastare le disuguaglianze piuttosto che aumentarle, attraverso provvedimenti immediati che vanno dall'adozione di sconti sulle accise seri e duraturi (di almeno 20 centesimi sulla benzina e di almeno 30 sul diesel) ma anche una rimodulazione, anche temporanea, delle aliquote IVA su un paniere di beni essenziali (con un risparmio che l’O.N.F. ha calcolato pari a oltre 600 euro annui a famiglia) passando per un bonus energia più consistente, ed esteso a una platea di famiglie più ampia. Sarebbe opportuna anche la creazione di un Fondo di contrasto alla povertà energetica ed alimentare per aiutare e sostenere i nuclei più vulnerabili. Infine, monitoraggi, controlli e interventi sanzionatori contro le speculazioni lungo le filiere, in particolare per i prodotti di largo consumo e i carburanti.Codacons: "Stangata invernale"Una vera e propria stangata invernale quella che sta per abbattersi sui consumatori italiani. Lo afferma il Codacons commentando i dati Istat sull’inflazione. In base allo studio realizzato dall’associazione, un tasso al 5,4% equivale, a parità di consumi e considerata la spesa totale annua degli italiani, ad una mazzata da +1.803 euro annui per la famiglia “tipo”, che raggiunge i +2.345 euro per un nucleo con due figli, qualora i prezzi dovessero mantenersi ai livelli attuali.Siamo in presenza di una evidente emergenza soprattutto sul fronte delle bollette energetiche – avvisa il Codacons – Sul mercato tutelato infatti il gas rincara ad ottobre del +56,8% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, mentre l’elettricità sale del +60,2%; sul mercato libero il gas aumenta del +35,7%, la luce del 32%; il gasolio da riscaldamento segna invece un +45,6% su anno.I maggiori costi energetici e dei carburanti stanno inoltre provocando un effetto domino su tutti i comparti, con i prezzi di alimentari e bevande che si impennano del +2,9% mentre i trasporti volano al +9,3%Gli italiani devono prepararsi ad una nuova stangata invernale – afferma il Codacons – Al di là del rialzo del tasso medio di inflazione le tariffe energetiche sono tornate a livelli stellari, un incremento che si registra alla vigilia della stagione termica, quando cioè aumentano i consumi di gas delle famiglie. Per questo ci aspettiamo dal governo interventi immediati per abbattere subito i costi delle bollette sempre più pesanti e insostenibili per milioni di famiglie.Adusbef: fortissimi rincari per alimentari Il caro-carburanti e gli aumenti dei prezzi dell’energia stanno spingendo al rialzo i listini degli alimentari, al punto che per cibi e bevande le famiglie italiane si ritrovano a spendere complessivamente 5,1 miliardi di euro in più su base annua. Lo afferma Adusbef, dopo i dati sull’inflazione diffusi oggi dall’Istat.La voce alimentari e bevande analcoliche registra a ottobre una inflazione tendenziale del +2,9%, e in tale comparto in un solo mese i prezzi sono cresciuti del +1,1% - analizza Adusbef – Considerata la spesa alimentare degli italiani questo significa che, a parità di consumi, una famiglia con due figli solo per bere e mangiare deve mettere in conto una maggiore spesa da +265 euro annui.Ai livelli attuali dei prezzi, inoltre, la stangata alimentare complessiva a carico delle famiglie si attesta a ben 5,1 miliardi di euro su base annua – calcola Adusbef.“Ortaggi e legumi rincarano del 12,7%, le uova del 7,3%, la carne del 4,2%, una marcata accelerazione causata soprattutto dall’escalation dei carburanti e dai rialzi dei prezzi dell’energia che pesano sul comparto produttivo – spiega il presidente Antonio Tanza – Si tratta di rincari preoccupanti perché riguardano una voce di spesa primaria per le famiglie, sempre più costrette a tagliare i consumi anche in tavola per far quadrare i conti a fine mese”.
Fonte: Teleborsa