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Energia
1 ore fa

Iran, Governo verso nuovo intervento sui carburanti

(Teleborsa) - Un nuovo Consiglio dei ministri venerdì 3 aprile per valutare un nuovo intervento sui carburanti in vista della scadenza, martedì 7 aprile, del taglio varato lo scorso 18 marzo. Sarebbe questa, secondo indiscrezioni riportate dall'Ansa, l'ipotesi al vaglio del governo dopo il lungo incontro di ieri a Palazzo Chigi  tra la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni e il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti per fare un punto sulla situazione economica e i rincari dei prezzi. Sul tema è intervenuto oggi anche il ministro dell'Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, in occasione del Consiglio informale straordinario dei ministri dell'energia Ue. "Il rilascio delle scorte di petrolio del 14 marzo – ha detto Pichetto Fratin – ha dimostrato come sia importante affrontare insieme a livello internazionale e in modo coordinato la crisi che stiamo vivendo". Il ministro si è soffermato sulla necessità di "prendere le adeguate contromisure". "Dobbiamo cercare di aumentare l'offerta: ad esempio, – ha proseguito – nel caso del gas, massimizzando l'utilizzo delle infrastrutture via pipeline già esistenti e continuando ad investire nella diversificazione delle rotte di approvvigionamento. Dobbiamo prendere la lezione che la crisi di questi giorni ci sta impartendo e utilizzare tutte le fonti energetiche disponibili con un approccio tecnologicamente neutro, ad esempio aprendo senza particolari esitazioni all'utilizzo di biocarburanti sostenibili anche per il trasporto stradale", ha spiegato, domandando "se non sia il caso di attenuare il ricorso alle onerose soluzioni per la decarbonizzazione che fanno leva sugli Ets e sul mercato del carbonio". Nel frattempo, sempre con l'obiettivo di ridurre l'eccessiva volatilità dei prezzi del carbonio, la Commissione europea si prepara a presentare domani una proposta di modifica della riserva di stabilità del mercato dell'Ets. Tra le misure al vaglio, come anticipato da Ursula von der Leyen al termine del vertice dei leader Ue del 19 marzo, Bruxelles sta valutando la possibilità di "mettere in pausa" la cancellazione automatica delle quote di carbonio in eccesso nel sistema Ets che avviene alla fine di ogni anno. La mossa consentirebbe all'Ue di aumentare il numero di quote da lasciare nella "riserva di stabilità del mercato" che potrebbero essere rilasciate in caso di picchi di prezzo. Al momento, le quote vengono eliminate quando si supera la soglia di 400 milioni. Le trattative sono ancora in corso a Palazzo Berlaymont, dove domani mattina dovrebbe aprirsi la procedura scritta all'interno della Commissione Ue per l'adozione dell'emendamento. Bruxelles dovrebbe adottare domani anche i nuovi parametri di riferimento per il mercato del carbonio per il periodo 2026-2030. I nuovi benchmark determineranno il numero di quote di emissione da assegnare gratuitamente ai vari settori coperti dall'Ets. La proposta, a quanto si apprende, non dovrebbe riguardare i settori coperti dal Cbam come ferro e acciaio, cemento, fertilizzanti, alluminio e produzione di energia elettrica. 
Fonte: Teleborsa