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1 ore fa
Onu, Pezeshkian mostra le foto dei bambini uccisi e di Ali Khamenei: gli Usa lasciano l'aula
(Teleborsa) - Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian è intervenuto mercoledì all'Assemblea Generale dell'Onu con un discorso di guerra rispondendo direttamente a Donald Trump, un giorno dopo che il presidente statunitense aveva minacciato dallo stesso palco di poter "annientare" la Repubblica islamica. "Vengo da un Iran dove la guida suprema è stata assassinata, dove una scuola è stata bombardata causando la morte di bambini che non avevano commesso alcun crimine", ha detto Pezeshkian, mostrando le foto della guida suprema Ali Khamenei e di oltre 150 bambini uccisi nei primi giorni della guerra. "L'Iran ha bisogno di essere forte e potente per resistere agli Stati Uniti". La delegazione americana ha lasciato l'aula dopo l'attacco del presidente iraniano."Non dobbiamo permettere che il 21esimo secolo regredisca a un'epoca dominata soltanto dai potenti, dalle potenze prevaricatrici e dagli egemoni [...] L'Iran tende la mano al mondo. Siamo pronti al dialogo, alla diplomazia e ai negoziati, ma senza accettare il linguaggio della forza", ha affermato Pezeshkian, rivolgendosi direttamente a Trump. Il presidente iraniano ha inoltre difeso il programma nucleare civile del Paese: "Niente armi nucleari, ma nessuna limitazione allo sviluppo di nuove tecnologie nucleari pacifiche".Il discorso di Pezeshkian arriva al termine di 24 ore intense nelle relazioni tra i due Paesi. Ieri Trump aveva dichiarato all'Assemblea Onu: "Ho una grande decisione da prendere. Si raggiungerà un accordo con l'Iran che gli permetta di ricostruirsi... oppure annienterò la Repubblica islamica e lo farò rapidamente?". Poche ore dopo, lo stesso Trump aveva riferito ai giornalisti che i suoi inviati Steve Witkoff e Jared Kushner avevano incontrato per circa tre ore funzionari iraniani a margine dell'Assemblea, definendo l'incontro "molto positivo". Teheran ha però ridimensionato lo scambio: il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmail Baghaei ha definito i colloqui, condotti indirettamente tramite mediatori qatarioti, "non una novità", ribadendo le richieste della fine del blocco dei porti iraniani e dello sblocco degli asset congelati.
Fonte: Teleborsa