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Michelin, fatturato supera 19 miliardi nei nove mesi, cresce di oltre il 2% nel terzo trimestre
(Teleborsa) - Nei primi nove mesi del 2026 il fatturato del Gruppo Michelin si è attestato a 19,2 miliardi di euro, sostanzialmente stabile rispetto al pari periodo del 2025, beneficiando di un’accelerazione della crescita nel terzo trimestre (+2,2% a tassi di cambio e perimetro costanti; +0,8% a tassi di cambio e perimetro costanti, escludendo variazioni di perimetro).I volumi di vendita di pneumatici sono diminuiti dello 0,8%, risentendo principalmente del calo nel segmento del primo equipaggiamento. Il mercato del ricambio si è dimostrato più resiliente, con i volumi a marchio MICHELIN in crescita del 4% a fine settembre.L’effetto prezzi-mix favorevole del 1,1% ha beneficiato di un contributo positivo del 1,6% derivante dal mix, sostenuto dalla crescita del marchio MICHELIN, da prodotti a maggior valore aggiunto e da un mix di attività e mercati favorevole. Nel terzo trimestre, l’effetto prezzo è diventato positivo, riflettendo gli adeguamenti dei listini in risposta all’aumento dei costi degli input.Le attività non legate agli pneumatici hanno registrato un impatto organico leggermente negativo (-0,1%): la crescita nella maggior parte dei segmenti delle soluzioni in polimeri compositi (Polymer Composite Solutions) è stata infatti compensata da una debolezza temporanea nel settore dei nastri trasportatori (Conveyors).L’effetto perimetro, positivo per lo 0,9%, è dovuto principalmente al consolidamento di Cooley Group, Flexitallic e TexTech, parzialmente compensato dalla dismissione delle attività della linea "Compact". L’effetto cambi è stato negativo per l’1,6% nel periodo, risentendo soprattutto del deprezzamento del dollaro statunitense durante il primo semestre; nel terzo trimestre, tale effetto è diventato favorevole.Confermata guidance 2026Il colosso francese degli pneumatici ha confermato i propri obiettivi per l’intero esercizio, prevedendo una crescita del risultato operativo di segmento (a tassi di cambio e perimetro costanti rispetto al 2025) e un free cash flow (al netto di operazioni di M&A) superiore a 1,6 miliardi di euro.
Fonte: Teleborsa