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1 ore fa

Wall Street prosegue tentennante su incertezza trattative con Iran

(Teleborsa) - Wall Street prosegue gli scambi fra alti e bassi, non riuscendo a cnsolidare il tentativo recupero messo a segno in mattinata, a causa delle notizie contrastanti in arrivo dal Medioriente. Pesa in particolare l'incertezza sulle trattative fra USA ed Iran finalizzate a porre fine al conflitto, mentre non si fermano gli attacchi con missili e droni ad infrastrutture strategiche. QatarEnergy, i cui impianti sono stati posti sotto assedio, si è trovata costretta ad invocare lo stato di forza maggiore, clausola che le consente di derogare agli impegni assunti con i clienti con cui ha stipulato contratti di lungo termine, a causa dello stop alla produzione presso il principale impianto di GNL. Il prezzo del petrolio è tornato a salire e segna un incremento si oltre il 4% a 104 dollari al barile per la qualità Brent (92 dollari per il WTI) a testimonianza del fatto che gli operatori non ritengono che il conflitto sia alle spalle. Ieri, il greggio era crollato del 10% sul posti di Trump che annunciava l'avvio di colloqui con Teheran. Sul fronte macroeconomico, la produttività del settore non agricolo è aumentata dell'1,8% su base trimestrale, ben al di sotto del dato preliminare (+2,8%), mentre il costo del lavoro è aumentato del 4,4%, ben oltre il dato preliminare (+2,8%). Il PMI manifatturiero di marzo, invece, ha confermato la possibilità di una stagflazione, avendo segnalato un indebolimento della crescita: l'indicatore è sceso a 51,4 punti dai 51,9 di febbraio ai minimi da 11 mesi. Alla Borsa di New York, l'indice Dow Jones registra un rialzo dello 0,23%, mentre resta piatto l'S&P-500  a 6.581 punti. In lieve ribasso il Nasdaq 100 (-0,39%); sulla stessa tendenza, in frazionale calo l'S&P 100 (-0,23%). Materiali (+2,25%), energia (+2,17%) e utilities (+1,22%) in buona luce sul listino S&P 500. In fondo alla classifica, sensibili ribassi si manifestano nel comparto telecomunicazioni, che riporta una flessione di -1,83%. Al top tra i giganti di Wall Street, Caterpillar (+2,06%), Cisco Systems (+1,93%), Nike (+1,44%) e JP Morgan (+1,02%). Le peggiori performance, invece, si registrano su Salesforce, che ottiene -5,77%. IBM scende del 3,16%. Calo deciso per Microsoft, che segna un -2,35%. Debole Amazon che mostra una limatura dell'1,18%. Sul podio dei titoli del Nasdaq, Applied Materials (+3,58%), KLA-Tencor (+3,37%), Diamondback Energy (+3,15%) e Analog Devices (+2,98%). Le peggiori performance, invece, si registrano su Axon Enterprise, che ottiene -8,95%. In apnea Atlassian, che arretra del 7,89%. Tonfo di Zscaler, che mostra una caduta del 6,69%. Lettera su Workday, che registra un importante calo del 5,98%.
Fonte: Teleborsa