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2 ore fa
Terna, Jefferies avvia copertura con Hold e prezzo obiettivo di 9,80 euro
(Teleborsa) - Gli analisti di Jefferies avviano la copertura sul titolo Terna con un giudizio "hold" e un target price di 9,80 euro, che implica un upside potenziale del 9% sul prezzo di chiusura del 22 gennaio a 8,99 euro.Le azioni del gestore delle reti per la trasmissione dell'energia elettrica, afferma il broker, beneficiano di un solido quadro regolatorio e di un CAGR della RAB (Regulatory Asset Base) del 9% circa fino al 2029, sostenuto dalla transizione energetica italiana.L'utility romana si distingue tra gli operatori di trasmissione elettrica europei, supportata da un quadro regolatorio favorevole che consente rendimenti consentiti più elevati rispetto ad altre giurisdizioni. Negli ultimi cinque anni, l'azienda ha registrato un ROE medio di circa il 14%, significativamente superiore al 9% circa raggiunto dai competitor europei. Inoltre, Terna genera costantemente uno spread positivo di circa 250 punti base rispetto al rendimento regolamentato, con un ROCE calcolato come EBIT regolamentato diviso per la RAB tariffaria, e Jefferies prevede che questo trend continui.Sul fronte degli investimenti, gli analisti affermano che sebbene l'attuale posizione finanziaria di Terna "possa supportare" il programma di investimenti previsto da 18 miliardi per il periodo 2024-2028, "l'ingente arretrato di richieste di connessione alla rete ad alta tensione in Italia potrebbe accelerare gli investimenti". In uno scenario in cui gli "investimenti aumentino del 10% rispetto al piano attuale entro il 2028", Jefferies stima che sarebbero necessari "fino a 3,5 miliardi di euro di finanziamenti aggiuntivi per mantenere il rapporto FFO/Indebitamento Netto al di sopra del 10%, in linea con un rating BBB+", aggiungendo che "sebbene le emissioni ibride e le cessioni di attività non core sarebbero sufficienti a colmare questo divario, è probabile che la flessibilità finanziaria rimanga limitata per tutto il decennio". Gli analisti prevedono un aumento del rapporto Indebitamento Netto/EBITDA da circa 5,0x del 2025 a circa 6,0x entro il 2029.Il broker segnala poi che il ROSS Integrale, il prossimo sistema di incentivazione di Terna per le performance operative, "assomiglierà molto all'attuale schema ROSS Base utilizzato nel 2024-2025, preservando un contesto normativo favorevole". La versione Integrale del ROSS potrà contribuire ai risultati con elementi come bonus di efficienza e premi legati alle spese in conto capitale, ma tali aggiustamenti non dovrebbero tradursi in un "aumento significativo" degli utili.Per il 2026-28, Jefferies stima un utile netto sono in media inferiori di circa il 2,5% rispetto al consensus, per via di "oneri finanziari leggermente più elevati con l'aumento della leva finanziaria". Rispetto alle previsioni aziendali, il broker è in linea con l'utile netto dell'anno fiscale 2028 e prevede un aggiornamento delle previsioni entro la fine dell'anno.Gli analisti richiamano che Terna è quotata a circa 16 volte il rapporto P/E 2027 e a un PEG 2027 di 2,5 volte, "superiore a quello dei competitor regolamentati". Sulla base del premio RAB, "la sua quotazione è di circa il 20% superiore al RAB per l'anno fiscale 2027, rispetto a una media quinquennale di circa il 15%".Da ricordare che il titolo della società guidata da Giuseppina Di Foggia, che ora viaggia a 8,95 euro, a Piazza Affari ha aggiornato più volte i massimi storici di recente.
Fonte: Teleborsa