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1 ore fa

Nestlé, vendite trimestrali oltre le attese ma ricavi e utili 2025 in calo. Addio al business dei gelati

(Teleborsa) - Nestlé ha superato le attese degli analisti nell'ultimo trimestre del 2025, registrando una crescita organica delle vendite del 4%, dato superiore al 3,4% inizialmente stimato. L'accelerazione degli ultimi mesi dell'anno non è bastato ad evitare un calo dei ricavi per l'intero 2025: il gruppo Nestlé ha chiuso l'anno con un fatturato totale in calo del 2% a 89,5 miliardi di franchi, mentre l'utile netto è calato del 17% a 9 miliardi. In concomitanza con i risultati finanziari, il gigante dell'alimentazione ha annunciato una radicale semplificazione del proprio portafoglio, decidendo di concentrare le risorse su quattro pilastri strategici: Caffè, Petcare, Nutrizione e Food & Snacks. Questi comparti rappresentano attualmente circa il 70% delle vendite globali del gruppo.All'interno di questa riorganizzazione, il CEO Philipp Navratil ha confermato l'avvio di trattative avanzate per la cessione delle rimanenti attività nel settore dei gelati a Froneri, la joint venture con PAI Partners che già detiene marchi come Häagen-Dazs. La strategia di razionalizzazione prevede inoltre l'integrazione delle divisioni Nutrizione e Nestlé Health Science in un’unica unità operativa per generare sinergie, oltre alla ricerca di acquirenti per i brand di vitamine e integratori di fascia mainstream. Dal 2027 è prevista anche la deconsolidazione del business delle acque minerali.Il processo di trasformazione aziendale deve tuttavia fare i conti con l'impatto del recente richiamo di latte artificiale per neonati, il più vasto nella storia recente della società. Nestlé ha avvertito che la carenza di scorte e i resi dei prodotti condizioneranno i volumi di vendita per tutto il 2026, con un impatto stimato sulla crescita organica di circa 20 punti base. Nonostante queste difficoltà e un piano di tagli che coinvolge 16.000 posti di lavoro, il management punta a una maggiore efficienza operativa per contrastare le pressioni derivanti dai dazi statunitensi e dal calo del potere d'acquisto dei consumatori.Per il 2026, il gruppo prevede una crescita organica delle vendite compresa tra il 3% e il 4%, con un obiettivo di miglioramento del margine operativo rispetto al 16,1% registrato nel 2025. I risparmi sui costi hanno già superato le aspettative, con 1,1 miliardi di franchi svizzeri recuperati lo scorso anno. La solidità finanziaria permette comunque alla società di proporre un aumento del dividendo a 3,10 franchi svizzeri per azione, riflettendo la fiducia nella nuova strategia focalizzata sui marchi ad alta crescita.
Fonte: Teleborsa