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49 minuti fa

Giorgetti (MEF): da S&P mi aspetto conferma del rating, crisi in Medio Oriente non aiuta

(Teleborsa) - "Il concetto di rigore deve essere declinato nella realtà e io lo traduco con serietà. Quello che abbiamo in questi anni è una politica seria sulla finanza pubblica, che ha cambiato l'atteggiamento con cui gli altri ci guardano". Lo ha detto Giancarlo Giorgetti, ministro dell'Economia e delle Finanze (MEF), al festival di Moneta."Quindi, quando l'Italia si presenta ai consessi internazionali è vista come un interlocutore serio, quindi quando chiedi flessibilità alla fine si concretizza, ma perché parte da una posizione di serietà consolidata nel tempo - ha aggiunto - quindi, fai delle proposte e negoziate che vengono tenuto in considerazione".A una domanda su cui si aspetta dal giudizi di S&P a novembre, ha detto: "Ovviamente penso che il rating potrà essere confermato, ovviamente il sogno è un altro che però non dico, però sono anche realista e purtroppo la crisi in Medio Oriente non ci aiuta a immaginare e sperare cose di tipo diverso". "Siamo comunque in un atteggiamento diverso dal mi omologo francese, che è li ad aspettare giudizi di rating per il declassamento, mentre io sono relativamente tranquillo che al momento non è un'ipotesi realistica per il pese - ha aggiunto - Quello che si percepisce sui mercati e negli ambienti finanziari è che l'Italia è un paese stabile".A questo proposito, ha fatto notare che "la nuova legge elettorale è congeniata per dare stabilità per chi vincerà le prossime elezioni, questo è un fattore importante. In giro per l'Europa ci sono tanti governi di minoranza o in difficoltà, situazioni non paragonabili all'Italia, questo un altro elemento di vantaggio al momento".Il collocamento del BTP Valore e l'aumento degli acquisti di debito pubblico delle famiglie è "uno dei successi di cui vado più orgoglioso e fiero. Chi va a vedere la prima audizione dopo la nomina del governo dissi che uno degli obiettivi era tornare a raccogliere risparmio dai piccoli risparmiatori, anche per aumentare la quota detenuta dalle famiglie. Qualcuno ironizzava in quella Commissione, invece è accaduto, ed è uno dei fattori su cui ci misurano le agenzie di rating. Il fatto che gli italiani si fidino del governo e prestino soldi all'Italia è la prova provata di questo ritrovato rapporto. La fiducia si fa fatica a costruire ma molto in fretta a perdere, questo è un patrimonio costruito in questi anni che riteniamo che si debba preservare".
Fonte: Teleborsa