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40 minuti fa
Il Welfare Index PMI di generali fa tappa in Piemonte
(Teleborsa) - Il Welfare Index PMI di Generali arriva in Piemonte, nuova tappa del roadshow territoriale avviato dalla compagnia per verificare la diffusione della cultura del welfare aziendale tra le piccole e medie imprese. Il quadro piemontese si inserisce in un’evoluzione ormai consolidata a livello nazionale. Nel 2026 il 76,5% delle PMI italiane ha raggiunto almeno un livello medio di welfare aziendale, mentre la quota di imprese con livelli alto e molto alto è salita dal 10,3% del 2016 al 33,9%. Nello stesso periodo, le imprese che adottano un welfare strategico sono passate dall’8,5% al 19%, segnando il passaggio da un approccio prevalentemente di conformità a una leva integrata nelle strategie d’impresa. "I dati del Piemonte confermano una tendenza ormai chiara in tutto il Paese: il welfare aziendale è diventato una leva strategica capace di coniugare competitività, benessere delle persone e impatto sociale. Le imprese più evolute non si limitano ad ampliare le iniziative, ma le costruiscono a partire dall’ascolto dei bisogni, le integrano nei propri modelli di gestione e ne misurano i risultati", commentano Massimo Monacelli, General Manager di Generali Italia, e Barbara Lucini, Responsabile Country Sustainability & Social Responsibility di Generali Italia.Il Piemonte: welfare e occupazioneLe PMI piemontesi si distinguono per alcuni indicatori economici e occupazionali superiori alla media nazionale: il tasso di occupazione raggiunge il 68,9%, contro una media italiana del 62,5%; l’occupazione femminile si attesta al 63%, rispetto al 53,8% nazionale, mentre quella giovanile raggiunge il 38,6%, contro il 33,1% del resto del Paese. In questo contesto, il welfare aziendale rappresenta una leva sempre più rilevante per sostenere la crescita delle persone e delle imprese. Oltre 7 PMI piemontesi su 10 hanno raggiunto almeno un livello medio di welfare, mentre le imprese con livelli elevati sono più che triplicate nell’ultimo decennio. In Piemonte, il 17,4% delle imprese appartiene alla categoria del welfare strategico.Il welfare come motore di crescitaIl Rapporto conferma inoltre la relazione positiva tra welfare aziendale e performance d’impresa. Le aziende con welfare elevato registrano migliori risultati economici e occupazionali rispetto a quelle con livelli iniziali. Il fatturato per addetto raggiunge in media 356 mila euro, rispetto ai 230 mila euro delle imprese con welfare iniziale; il margine operativo lordo per addetto sale da 14 mila a 36 mila euro e la crescita occupazionale passa dal +3,3% al +10,5%. Questi dati rafforzano l’idea che il welfare non sia un costo, ma un investimento capace di generare valore per l’impresa e per il territorio. Quale welfare? Tra le aree aziendali nelle quali le imprese piemontesi risultano più attive figurano salute e assistenza, conciliazione vita-lavoro e previdenza e protezione. In particolare, il 59,7% delle imprese realizza iniziative nell’area salute e assistenza, una quota superiore alla media nazionale. Il contributo del welfare aziendale si estende anche al benessere della comunità. Le imprese più mature rafforzano i rapporti con il territorio attraverso il ricorso a fornitori locali, il sostegno alle comunità e la collaborazione con organizzazioni non profit, contribuendo alla coesione sociale e allo sviluppo sostenibile.
Fonte: Teleborsa