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42 minuti fa
Microsoft ridimensiona l'accordo cloud con Oracle: ripensata la strategia su infrastrutture AI
(Teleborsa) - Microsoft sta progressivamente abbandonando un accordo con Oracle per l'affitto di capacità di calcolo destinata allo sviluppo dell'intelligenza artificiale. Secondo quanto riporta Bloomberg, il gruppo guidato da Satya Nadella ha iniziato negli ultimi mesi a disattivare parte delle infrastrutture prese in affitto, dopo aver deciso di non rinnovare il contratto.La decisione sarebbe legata principalmente all'evoluzione delle esigenze tecnologiche di Microsoft: la capacità di calcolo fornita da Oracle sarebbe diventata progressivamente meno utile, anche perché basata su una generazione precedente di chip Nvidia. Le due società non hanno rilasciato commenti immediati sulla vicenda, mentre Oracle ha sottolineato che la domanda per le proprie infrastrutture AI rimane solida, anche per le GPU di generazioni precedenti.Un accordo nato durante la carenza di capacità di calcoloLa partnership, annunciata nel 2023, prevedeva che Oracle mettesse a disposizione di Microsoft l'accesso ai propri server per supportare una nuova versione del motore di ricerca Bing basata sull'intelligenza artificiale. L'entità economica complessiva dell'accordo non è stata resa nota.L'intesa rappresentava uno dei segnali della forte carenza di capacità di calcolo che ha caratterizzato la prima fase del boom dell'intelligenza artificiale, spingendo anche i principali gruppi tecnologici a rivolgersi a fornitori esterni per soddisfare la crescente domanda di infrastrutture.Microsoft ripensa gli investimenti nel cloud AILa decisione si inserisce in una più ampia revisione della strategia di Microsoft sulle partnership cloud. Secondo Bloomberg, il gruppo avrebbe aumentato il controllo sui progetti infrastrutturali, abbandonando alcune iniziative considerate troppo rischiose e valutando con maggiore cautela la possibilità di siglare nuovi accordi con i cosiddetti operatori neocloud.Microsoft avrebbe inoltre manifestato insoddisfazione per i costi elevati e i ritardi registrati da alcuni fornitori. La società ha comunque assunto impegni per oltre 80 miliardi di dollari in contratti di capacità cloud con operatori esterni, tra cui CoreWeave, Nscale e Nebius.Oracle sotto pressione a Wall StreetLa notizia sta pesando sulle azioni Oracle, arrivate a perdere circa il 3% ed ora in lieve aumento dello 0,3%, mentre i titoli Microsoft cedono lo 0,29%. La vicenda si inserisce in una fase di maggiore attenzione degli investitori verso i costi e la sostenibilità degli investimenti nell'intelligenza artificiale.Oracle, che ha accelerato l'espansione del proprio business cloud grazie a importanti contratti AI con società come OpenAI e Meta, ha registrato ricavi cloud pari a 18 miliardi di dollari nell'esercizio terminato a maggio 2026. Tuttavia, gli ingenti investimenti necessari per sviluppare nuovi data center hanno alimentato le preoccupazioni del mercato, anche per l'impatto negativo sul free cash flow.Dopo aver raggiunto un massimo di 248,15 dollari il primo giugno, le azioni Oracle hanno perso oltre la metà del proprio valore, risentendo dei timori legati all'elevato fabbisogno di capitale e ai ritorni economici degli investimenti infrastrutturali.
Fonte: Teleborsa