Breaking News
Finanza
51 minuti fa
Cook (Fed): AI e petrolio alimentano nuove pressioni sull'inflazione
(Teleborsa) - Le pressioni sull'inflazione negli Stati Uniti potrebbero aumentare nei prossimi mesi a causa della forte domanda legata agli investimenti nell’intelligenza artificiale e dell’aumento dei prezzi del petrolio. È quanto ha indicato la governatrice della Federal Reserve Lisa Cook, sottolineando però che le prossime decisioni sui tassi dipenderanno dall’evoluzione dei dati economici.AI, domanda e prezziSecondo Cook, la forte espansione degli investimenti legati all’AI sta aumentando la concorrenza per alcune risorse, tra cui energia e manodopera nel settore delle costruzioni. Gli effetti sulla produttività dell’intelligenza artificiale, che nel medio periodo potrebbero contribuire a ridurre le pressioni sui prezzi, non sarebbero invece sufficientemente rapidi da compensare l’inflazione attesa nel breve termine.La governatrice ha inoltre evidenziato come l’aumento dei prezzi del petrolio e le interruzioni nelle catene di approvvigionamento legate al conflitto in Medio Oriente possano aggiungere ulteriori pressioni sull’inflazione.Tassi ancora legati ai datiCook ha ricordato che l’inflazione è rimasta troppo elevata e che il mercato del lavoro appare in grado di sostenere anche un eventuale aumento dei tassi. Le sue parole, tuttavia, non costituiscono un'indicazione esplicita a favore di un ulteriore rialzo. La governatrice ha sottolineato che entità e numero dei futuri aggiustamenti della politica monetaria saranno determinati dalla reazione dell’economia alle decisioni già adottate e dai prossimi dati su inflazione e occupazione.I mercati stanno intanto aumentando le aspettative di un nuovo rialzo a ottobre. Secondo Reuters, i futures sui Fed funds incorporano una probabilità intorno al 75% di una stretta il prossimo mese.
Fonte: Teleborsa