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2 ore fa
Auto, Mit: "Immatricolazioni in crescita del 7,6% a marzo"
(Teleborsa) - A marzo sono state immatricolate 185.367 autovetture a fronte delle 172.271 iscrizioni registrate nello stesso mese dell'anno precedente, pari ad un aumento del 7,6%. I trasferimenti di proprietà sono stati 559.286 a fronte di 512.698 passaggi registrati a marzo 2025, con un aumento del 9,09%. Il volume globale delle vendite mensili, pari a 744.653, ha interessato per il 24,89% vetture nuove e per il 75,11% vetture usate. I dati diffusi oggi dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti confermano una fase espansiva del mercato autovetture italiano."Il primo trimestre – rileva l'Unrae – raggiunge 484.802 vetture, pari a una crescita del 9,2% sul periodo gennaio-marzo dello scorso anno, pur rimanendo ancora distante dai livelli pre-pandemia del 2019 (-10%)". La quota delle vetture elettriche sale all'8,6% con 16.137 immatricolazioni (con 1/3 del totale concentrato su un solo brand), un valore nettamente superiore al 5,4% di marzo 2025 e in aumento anche rispetto al 7,9% registrato a febbraio; le ibride plug-in – sottolinea l'Unrae – confermano un andamento vivace, sostenuto dall'ampliamento dell'offerta e dalle regole sui fringe benefit aziendali, raggiungendo il 9,1% contro il 4,6% di un anno fa e l'8,5% del mese precedente. "È necessario intervenire con urgenza sul tema degli incentivi: la rete dei concessionari – afferma il presidente Unrae Roberto Pietrantonio – li ha anticipati di tasca propria, esponendosi per milioni di euro e sostenendo rilevanti oneri finanziari. Il ritardo nei rimborsi sta mettendo sotto pressione centinaia di imprese. È quindi fondamentale garantire tempi certi e rapidi di erogazione, dando priorità alle pratiche correttamente gestite, per tutelare la stabilità della filiera e rafforzare la credibilità delle misure pubbliche"."Di rilievo la crescita delle autovetture Made in China immatricolate in Italia che superano le 64mila unità nel trimestre, con una quota di mercato del 13,2% – sottolinea Roberto Vavassori, presidente dell'Anfia –. Guardando alle alimentazioni prosegue il buon andamento delle auto ricaricabili Bev (8,7% di quota nel mese), anche grazie alla coda degli incentivi, e Phev (8,5%), che, nel complesso, rappresentano il 17,2% dell'immatricolato nel mese. Bisogna, tuttavia, scongiurare il rischio di non raggiungere il target Pnrr al 30 giugno dal momento che si sta creando un circolo vizioso di mancate immatricolazioni causate dall'eccessiva esposizione finanziaria dei concessionari. Auspichiamo che il Mase acceleri le pratiche di rimborso, così da dare certezza a concessionari e consumatori". "La spinta degli incentivi all'acquisto di auto elettriche sta ancora sostenendo il mercato dell'auto italiano, ma questa spinta si sta affievolendo e si può quindi ritenere che nei prossimi mesi vi sarà un rallentamento delle immatricolazioni, che sono tuttavia già su livelli molto depressi – afferma il Centro Studi Promotor commentando le immatricolazioni auto –. Le prospettive per l'immediato futuro non appaiono poi certo positive. Esaurita la spinta degli incentivi che cosa sosterrà le vendite?".Dall'inchiesta congiunturale mensile sul mercato dell'automobile condotta dal Centro Studi Promotor emerge che il 51% dei concessionari dichiara un basso volume di raccolta ordini in marzo, mentre il 55% dichiara un basso livello di affluenza di visitatori nelle show room e soltanto il 10% ritiene possibile l'aumento delle vendite nei prossimi tre/quattro mesi, mentre il 56% ipotizza stabilità e il 34% prevede mercato in calo. Proiettando poi i risultati del primo trimestre sull'intero 2026, tenendo conto della stagionalità delle vendite, si ottiene una previsione per quest'anno di 1.569.188 immatricolazioni. "Non è certo un risultato positivo – conclude Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor –, se si considera che le immatricolazioni sul mercato italiano nel 2019 avevano toccato quota 1.917.106".
Fonte: Teleborsa