Breaking News

Economia
35 minuti fa

Malagrotta verso la transizione: presentato all'assessora Alfonsi il progetto di rigenerazione dell'ex discarica

(Teleborsa) - Nel pomeriggio odierno, presso la discarica di Roma Malagrotta affidata al Commissario Unico alle bonifiche, si è tenuto un incontro congiunto con l’Assessore all’ambiente Sabrina Alfonsi di Roma Capitale, per illustrare l’andamento delle opere di messa in sicurezza e delineare le linee guida del piano di rigenerazione e riconversione dell’intera area.A conclusione delle opere di adeguamento alla normativa, guidate dalla struttura Commissariale, ed avviate nel secondo semestre del 2024 per un importo complessivo di 200 milioni di euro (116 milioni destinati a capping, trattamento biogas e percolato, e 75 milioni alla cinturazione protettiva) e in fase di ultimazione entro la fine del 2027 — si è avviata la programmazione degli interventi futuri di rigenerazione con l'obiettivo di superare la sola logica della messa in sicurezza per sviluppare un progetto organico capace di restituire nuova vita a Malagrotta, alla discarica e all'ambiente circostante, creando una comunità energetica rinnovabile e un’area dall’alto valore sociale.L’intervento di riqualificazione segna il passaggio da una visione di semplice bonifica ad un progetto strategico fondato sulla "Casa della Transizione": la struttura che governerà la riconsegna del sito alla collettività. L'obiettivo fondamentale è evitare che la discarica venga semplicemente cancellata o camuffata; l'area sarà messa in sicurezza, resa leggibile nella sua memoria storica e trasformata in un paesaggio attivo capace di produrre energia pulita, biodiversità e valore sociale.Il Masterplan: I Sei Pilastri della "Casa della Transizione", presentato dal Ten. Col. Aldo Papotto, prevede un progetto che si articola su sei interventi infrastrutturali e ambientali chiave:L’Anello della Custodia: un’infrastruttura perimetrale dedicata alla sicurezza, al controllo continuo del sito e alle funzioni di restituzione al territorio.Il Mantello dell’Agro Romano: una copertura vegetale progettata per la protezione del sistema di messa in sicurezza, integrata nel paesaggio tradizionale circostante.La Valle dell’Acqua: un percorso ecologico e idrico modellato a misura dell’ecosistema della Valle Galeria.I Campi di Energia Civica: una vera e propria "valle fotovoltaica" finalizzata a restituire energia pulita e risorse a un territorio storicamente gravato dalla presenza del sito, una vera e propria Comunità Energetica Rinnovabile (CER).Il Campus Distribuito: uno spazio d'eccellenza con officine del sapere, la Casa dell’Energia, il vivaio dell’Agro Romano, un'Accademia della Transizione e centri di ricerca.La Corte della Cura: un’area comune composta da giardini e orti condivisi, un vivaio specializzato e una serra delle stagioni.Cosi' l’Assessora all’Ambiente di Roma Capitale, Sabrina Alfonsi: "Con la presentazione del piano di rigenerazione dell’area di Malagrotta si delinea l’assetto futuro di questo sito con interventi che vanno ben oltre la semplice bonifica, ma che prevedono una vera e propria riconversione dell’area nel segno della sostenibilità. Grazie a questo progetto strategico l’area di Malagrotta, che per decenni è stata per Roma una criticità e il teatro di gravissimi incidenti, diventa un’infrastruttura ambientale e un esempio di buone pratiche ispirate dai principi della transizione ecologica. Un progetto che, per dimensioni, caratteristiche e soluzioni adottate può far diventare Roma un vero e proprio caso di studio. Voglio ringraziare il Generale Vadalà e la sua struttura operativa per l’impegno e la competenza con cui stanno portando avanti questo importante progetto".Nel corso dell'incontro, il Generale D. CC Giuseppe Vadalà, Commissario Unico per le bonifiche, ha dichiarato: "La trasformazione di una ex discarica tra le più ampie in Europa non può essere ridotta alla semplice sostituzione dei rifiuti con il verde. Deve divenire un’infrastruttura ecologica, sociale e culturale, un luogo di nuovo aperto alla fruizione pubblica. Dove prima lo sfruttamento e l'utilizzo erano esclusivamente al servizio della gestione dei rifiuti della città, oggi nasce un volano per la cultura e per l'eco-svago: una comunità energetica rinnovabile (CER) dotata di parco fotovoltaico e trattamento dell’energia derivate dal biogas, ampie aree di verde extraurbano, zone di distensione, orti condivisi, centro congressi, percorsi ecosostenibili immersi nella biodiversità, vivai e serre". Conclude il Commissario: "Purtuttavia per realizzare tutto questo servono adattamento, attuazione concreta, un masterplan strategico e una cabina di regia fortemente focalizzata su questo grande progetto di restituzione alla comunità. Il nuovo paesaggio dovrà saper accogliere gli usi pubblici senza indebolire la fase di post-gestione, trasformando un'infrastruttura ambientale in uno strumento di conoscenza, un’area di riconversione fotovoltaica e recupero energetico del biogas ed un valore collettivo dell’intero quadrante. Siamo orgogliosi di potere servire Roma Capitale e i suoi cittadini e di potere contribuire a adottare le migliori scelte, per questo ringrazio il Sindaco Roberto Gualtieri e l'Assessore all'Ambiente Sabrina Alfonsi della fiducia accordata, il Presidente Francesco Rocca, il Governo e in particolare il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano e il Vice Ministro all'Ambiente e alla Sicurezza Energetica Vannia Gava, che hanno sempre sostenuto questa missione dell'Arma dei Carabinieri a servizio del Paese".
Fonte: Teleborsa