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57 minuti fa

Credito, Dimon teme una "grave" crisi del mercato obbligazionario

(Teleborsa) - Il CEO di JPMorgan Chase, Jamie Dimon, ha lanciato un nuovo allarme sulla tenuta die mercati finanziari, avvertendo che l'aumento del debito sovrano delle economie avanzate, non ultimi gli Stati Uniti, potrebbe innescare una crisi del mercato  obbligazionario e per questo occorre che i policymaker intervengano prima che la situazione li costringa a farlo."Con l'andamento attuale, ci sarà una sorta di crisi obbligazionaria e poi dovremo affrontarla", ha affermato Dimon partecipando ad una conferenza e aggiungendo "non sono così preoccupato di non essere in grado di gestirla. Credo semplicemente che la maturità imponga di intervenire, piuttosto che lasciare che accada".Dimon, facendo cenno anche all'esperienza passata, ha aggiunto che "l'attuale crescente mix di rischi" - geopolitica, petrolio e deficit pubblici - "potrebbe combinarsi in modi imprevedibili" e "non affrontare queste pressioni aumenta la probabilità che l'aggiustamento avvenga dopo un periodo di sconvolgimenti".Una crisi obbligazionaria - ha spiegato - comporterebbe un'impennata dei rendimenti ed un crollo della liquidità, costringendo le banche centrali a intervenire come acquirenti di ultima istanza. A questo proposito Dimon ha fatto cenno alla recente crisi  dei titoli di Stato britannici del 2022, che ha costretto la Bank of England ad intervenire per stabilizzare il mercato.Il numero uno di JPMorgan non ritiene che il credito privato, oggi ad una cifra record di 1.700 miliardi di dollari, sia "sufficientemente elevato da rappresentare un rischio sistemico", ma ammette che "il rischio maggiore è che una recessione nel  credito sia più grave del previsto". "Non abbiamo avuto una recessione del credito da così tanto tempo che, quando si verificherà, sarà peggiore di quanto si pensi", ha detto.
Fonte: Teleborsa