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1 ore fa

Banche, S&P: le chance delle neobanche in un mondo che cambia

(Teleborsa) - Negli ultimi dieci anni le neobanche hanno spinto le banche tradizionali a innovare e migliorare la propria offerta digitale. Questa competizione ha portato alla creazione di nuovi prodotti finanziari che offrono un accesso più economico e di qualità superiore ai servizi finanziari. Un risultato chiave è il successo delle filiali esclusivamente digitali di grandi banche europee, testimoniato in Germania da ING Diba (Gruppo ING), Comdirect (Commerzbank) e Consorsbank (BNP Paribas), insieme a BoursoBank in Francia e Chase nel Regno Unito (e in Germania da maggio 2026).E' quanto rileva S&P Global nel report "Future Of Banking: Neobanks Come Of Age" che mette a confronto le cosiddette neobanche (fintech nate nell'era digitale) con le banche tradizionali (che hanno investito in tecnologia successivamente). Il panorama bancario europeo, infatti, è oggi caratterizzato da "'neobanche" fintech che hanno ormai raggiunto la maturità, dimostrando modelli di business sostenibili, una comprovata efficacia nella gestione del rischio e la capacità di ridefinire le prassi di mercato, e banche tradizionali  incumbent, che hanno compiuto progressi significativi nella digitalizzazione e stanno ora utilizzando tecnologie emergenti come l’IA per contrastare la minaccia competitiva posta da neobank e fintech.Per mitigare volatilità e abbandono della clientela - sottolinea S&P - le neobank stanno utilizzando piattaforme digitali all-in-one e si stanno espandendo nel credito e nel wealth management per costruire servizi stabili e basati sul franchising. Il successo di lungo termine delle neobank dipenderà dal raggiungimento della scala e della maturità necessarie a generare utili sostenibili e soddisfare le aspettative degli azionisti.Nei prossimi anni, S&P vede quattro tendenze già in atto che potrebbero cambiare lo scenario di riferimento. In questo quadro, le neobanche sono ben posizionate per sfruttare i cambiamenti, grazie alla la loro agilità, e conquistare mercati in rapida evoluzione dominati dalla tecnologia. La prima tendenza riguarda il passaggio dei patrimoni alle nuove generazioni, più inclini a preferire le neobanche rispetto alle banche tradizionali. Secondo il Global Wealth Report 2025 di UBS., la generazione del dopoguerra (tipicamente i baby boomer nati tra il 1946 e il 1964), che oggi vanta un considerevole patrimonio di circa 83 trilioni di dollari alla fine del 2024 (51% del totale), nei prossimi 20-25 anni, trasferirà circa 74 trilioni di dollari alle generazioni successive. Sebbene le banche tradizionali e i gestori patrimoniali gestiscano la maggior parte di questi fondi, si ritiene che parte di questa ricchezza potrebbe confluire nei prodotti di risparmio e investimento delle neobanche.La seconda tendenza riguarda la maturazione delle neobanche e l'espansione internazionale. Alcune neobanche si stanno espandendo oltre il loro mercato nazionale, ma espandersi come istituzioni pienamente autorizzate al di fuori dell'Europa si rivelerà probabilmente più complesso.  Alcune neobanche si stanno orientando verso finanziamenti a lungo termine, rendendo la fiducia degli investitori un requisito fondamentale, ma la limitata esperienza pregressa rimane un potenziale ostacolo all'accesso al mercato. Le neobanche, infine, sono nel pieno della corsa all'innovazione dell'IA generativa, che può migliorare l'accuratezza del rischio di credito e il rilevamento delle frodi, nonché migliorare la qualità degli attivi, consentendo una crescita redditizia. 
Fonte: Teleborsa