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46 minuti fa

BCE, Lane: "Nuovo shock prezzi energia prolunga effetti su inflaizione"

(Teleborsa) - L'inflazione nell'area euro rimarrà elevata più a lungo del previsto a causa di una nuova ondata di aumenti dei prezzi dell'energia. Lo ha affermato il capo economista della BCE Philip Lane, in una intervista alla testata svizzera Le Temps, spiegando che una seconda ondata di aumenti di petrolio e gas "dovrebbe portare a un'inflazione più alta e persistente, prima di un calo verso l'obiettivo a partire dalla metà del 2027".Lane ha ricordato che una prima ondata di rincari energetici si è manifestata tra marzo e aprile di quest'anno, seguita da una fase di ottimismo da metà giugno, dopo la firma dell'accordo USA-Iran per porre fine al conflitto. Ma il protrarsi della guerra ha innescato una seconda ondata di aumenti dei prezzi, che a ha costretto la BCE, a settembre, a segnalare una durata dello shock energetico superiore alle stime di marzo.Parlando delle dinamiche dei prezzi, l'economista ha osservato che tra febbraio e oggi non si sono registrati effetti di trasmissione su altri beni, sull'elettricità o sui servizi. Tuttavia, questa seconda ondata potrebbe determinare "pressioni al rialzo su alimentari, energia in senso ampio – elettricità inclusa – e beni in generale, mentre le pressioni sui servizi restano contenute".Quanto all'economia, Lane ha avvertito che "uno shock più ampio e persistente questo autunno potrebbe frenare la crescita". "Se lo shock energetico non sarà così grave, riteniamo che vi siano elementi positivi per l'economia", ha proseguito Lane, aggiungendo "per noi, il punto di partenza è che l'economia europea dovrebbe continuare a crescere a un ritmo costante ma moderato, a condizione che lo shock energetico non si aggravi". Poi, l'economista ha citato gli effetti positivi della "notevole spesa pubblica" di alcuni Stati europei, quali "il pacchetto tedesco per infrastrutture e difesa e il programma Next Generation EU", e l'impatto positivo degli investimenti in intelligenza artificiale. Parlando del tema chiave di finanza pubblica, Lane ha affermato che "la Germania ha lo spazio di bilancio necessario per questa spesa", mentre "il Next Generation EU è un finanziamento europeo specifico, quindi non solleva le stesse preoccupazioni in merito alla sostenibilità del debito. Tuttavia, è importante sottolineare che, sebbene la spesa pubblica stia fornendo un impulso temporaneo, questo effetto si attenuerà nel tempo".  Riflettendo su una possibile soluzione della crisi in Medioriente, l'economista della BCE ha spiegato che "la curva dei prezzi future di petrolio e gas indica sostanzialmente una risoluzione (del conflitto) entro la fine dell'anno", ma "c'è molta incertezza riguardo a questo scenario di riferimento".
Fonte: Teleborsa