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14 minuti fa
Componentistica auto, nel 2025 in Italia fatturato a 53,5 miliardi (-3,0%)
(Teleborsa) - Nel 2025 le 2.110 imprese italiane della componentistica automotive hanno generato un fatturato automotive di circa 53,5 miliardi di euro, in calo del 3,0% sul 2024, e occupato circa 166.800 addetti (-2,3%). Lo rileva l'Osservatorio sulla componentistica automotive italiana e sui servizi per la mobilità, realizzato da Camera di commercio di Torino e Anfia e presentato a Palazzo Birago. Le riduzioni hanno interessato quasi tutte le categorie, soprattutto i subfornitori delle lavorazioni (-5,2%) e i fornitori di moduli e sistemi (-4,2%). In controtendenza solo gli specialisti del motorsport (+4,2%).Il PiemonteLa regione è il primo polo, con 734 sedi (34,8% del totale), 18,75 miliardi di fatturato (35,0%) e circa 60.500 addetti. I ricavi calano del 4,6% e l'occupazione del 3,5%, con i subfornitori delle lavorazioni a -12,0%, mentre crescono solo gli specialisti dell'aftermarket (+1,8%).Il contestoPer il presidente Anfia del Gruppo Componenti, Marco Stella, "nel 2025 la componentistica ha risentito del tracollo della produzione nazionale di autoveicoli, a -19,9%, dei cambiamenti di strategia delle Case auto e del rapido ingresso dei costruttori cinesi in Ue". La bilancia commerciale resta positiva per 7,36 miliardi, con l'export a 24,7 miliardi (+0,3%) e la Cina seconda origine delle importazioni (10%). "Confidiamo che l'Ue arrivi presto a garantire una neutralità tecnologica 'made in Europe'", ha aggiunto. Il presidente della Camera di commercio, Massimiliano Cipolletta, parla di "un panorama che inevitabilmente scoraggia nuovi investimenti e scelte strategiche", ma sottolinea che il Piemonte "conserva competenze, capacità innovative, vocazione internazionale e competitività".Le previsioni 2026Il quadro resta sfavorevole, ma "con tinte meno fosche": il 42% delle imprese prevede un calo del fatturato e il 33% una crescita (saldo -9%), con ordinativi interni a -10%, esteri a -4%, investimenti a -8% e ore lavorate a -7%. In Piemonte i saldi sono peggiori: fatturato -19%, ore lavorate -22%. Quanto alla transizione elettrica, il 14% delle imprese ha un'esposizione alta o medio-alta, il 20% media o bassa, il 49% è neutrale e il 17% è beneficiario.La filieraIl 31% delle aziende realizza oltre metà del fatturato con Stellantis e Iveco (era il 39,6% nel 2021); Stellantis è cliente del 56,0% delle imprese (60,9% nel 2023). L'ingresso dei costruttori cinesi è un fattore di elevata rilevanza per il 51,3%, e il 49,9% lamenta la difficoltà di farsi riconoscere dagli Oem gli aumenti di costo. Cresce il peso dei costi logistici (dal 26,4% al 40,3%). Cala la ricerca e sviluppo (61,8% da 64,0%), mentre il 49,6% usa già l'intelligenza artificiale. Il contenimento dei costi energetici è la priorità per l'87% delle imprese.
Fonte: Teleborsa