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1 ore fa
UBS taglia 200 posti di lavoro a Londra mentre avanza l'integrazione di Credit Suisse
(Teleborsa) - Nelle ultime settimane, UBS ha eliminato circa duecento posizioni a Londra, in vista del completamento dell'integrazione di Credit Suisse.Secondo fonti vicine alla questione raggiunte da Bloomberg, i tagli sono stati comunicati internamente nelle scorse settimane e hanno interessato diverse divisioni della banca, tra cui il wealth management e l'investment banking. Ad alcuni dipendenti sono stati offerti nuovi ruoli all'interno dell'istituto.Dall'acquisizione di Credit Suisse, avvenuta oltre tre anni fa, l'organico complessivo di UBS si è ridotto di circa il 18%.Questi ultimi tagli coincidono con una revisione delle strutture retributive presso l'istituto svizzero: quest'anno, i banchieri junior dell'investment banking nella regione EMEA hanno ricevuto un aumento salariale inferiore al momento della promozione al primo livello di "associate".Gli attriti con il governo svizzero e le autorità di vigilanzaIl colosso svizzero della gestione patrimoniale ha concordato l'acquisizione di Credit Suisse all'inizio del 2023, mentre la banca rivale si trovava sull'orlo del collasso. L'amministratore delegato di UBS, Sergio Ermotti, ha guidato il processo di integrazione e, nei mesi scorsi, ha indicato che l'operazione dovrebbe concludersi entro la fine dell'anno. Sebbene l’integrazione sembri procedere secondo i piani, UBS è in rotta di collisione con il governo svizzero in merito ai futuri requisiti patrimoniali per le sue sedi estere. Il governo elvetico e le autorità di vigilanza richiedono a UBS di incrementare il capitale detenuto a copertura delle attività all’estero; una misura che, tuttavia, ridurrebbe il rendimento del capitale proprio (ROE) della banca. La proposta, a cui UBS si oppone con decisione, è attualmente al vaglio dell’iter legislativo svizzero.
Fonte: Teleborsa