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Economia
2 ore fa
Ue, l'appello di Macron: debito comune da 1.200 miliardi l'anno per AI, difesa e green
(Teleborsa) - Il Presidente francese Emmanuel Macron ha delineato la sua nuova "dottrina economica europea" in un'intervista rilasciata a un pool di testate internazionali, tra cui Il Sole 24 Ore. In vista dei cruciali vertici sulla competitività ad Anversa e in Belgio, l'inquilino dell'Eliseo ha lanciato un avvertimento perentorio sulle prospettive di crescita del Continente, sottolineando come l'Europa rischi di essere "spazzata via" nei prossimi 3-5 anni se non attuerà una decisa inversione di rotta negli investimenti strategici.Macron ha dipinto un quadro allarmante della competizione globale, sottolineando che "rispetto al momento in cui sono stati pubblicati i rapporti scritti da Mario Draghi ed Enrico Letta, la Cina ha accelerato enormemente". Con Pechino che vanta un "attivo con il resto del mondo di 1.000 miliardi di euro", il rischio per l'Unione è l'irrilevanza: "Se dovessimo rimanere un mercato aperto ai quattro venti, saremmo spazzati via".Il cuore della sfida finanziaria riguarda l'entità delle risorse necessarie. Macron ha ricordato che "Mario Draghi stimava in 800 miliardi di euro all'anno i bisogni di investimenti" per il digitale e il green, ma ha aggiunto che "se aggiungiamo la difesa e la sicurezza, arriviamo circa a 1.200 miliardi di euro all'anno". Per il capo dell'Eliseo, tale sforzo non può gravare solo sui singoli bilanci statali: "Non dobbiamo rigettarlo sulle nazioni. Deve essere un investimento congiunto" per evitare di frammentare ulteriormente il mercato interno.Il Presidente ha poi indicato tre settori critici: "la sicurezza e la difesa, le tecnologie della transizione ecologica e l'intelligenza artificiale e il quantico". Su questi fronti, Macron è stato categorico: "Se l'Unione Europea non fa nulla nei prossimi 3-5 anni, sarà spazzata via", chiedendo se l'Europa sia davvero capace di "diventare una potenza, sul piano economico, finanziario, militare e anche a livello democratico".Infine, Macron ha affrontato il tema della cooperazione industriale con Berlino. Sul progetto dell'aereo da combattimento, ha dichiarato di non avere "nessuna comunicazione tedesca sul fatto che non si tratti di un buon progetto", annunciando che ne discuterà con il cancelliere Friedrich Merz. Ha però lanciato un monito sulla reciprocità degli accordi: "Se per caso il partner tedesco rimettesse in discussione l'aereo comune saremmo costretti a rimettere in discussione anche il carro armato".
Fonte: Teleborsa