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39 minuti fa
Prestiti in accelerazione: +3,4% in agosto
(Teleborsa) - Accelerano ad agosto i prestiti al settore privato, segnando una crescita del 3,4% su base annua, rispetto al +3,3% del meseprecedente. Prosegue così il trend positivo avviato a marzo 2025. Per le famiglie, luglio è il ventesimo mese consecutivo di incremento (+2,6%) e per le imprese è il quattordicesimo mese consecutivo di crescita (+4,2%). E' quanto emerge dall'ultimo rapporto dell'ABI. Raccolta in crescita, ma rallentaLa raccolta diretta complessiva (depositi da clientela e obbligazioni) è risultata in aumento del 2,3% ad agosto, proseguendo la dinamica positiva registrata da inizio 2024 (+2,8% il mese precedente). I depositi, nelle varie forme, sono cresciuti dell’1,8% su base annua (+2,4% il mese precedente). La raccolta a medio e lungo termine tramite obbligazioni è aumentata del 6% (+5,7% nel mese precedente). La raccolta indiretta, cioè gli investimenti in titoli custoditi dalle banche, ha presentato un incremento di 45 miliardi tra luglio 2025 e luglio 2026. Tassi di interesse in aumento per le famiglieIl tasso di interesse medio sul totale dei prestiti (quindi sottoscritti negli anni) è stato pari al 4,19% (+0,02% rispetto al mese precedente). Il tasso medio sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni è aumentato al 3,56% (+0,16% rispetto al mese precedente; era 4,42% a dicembre 2023), mentre il tasso medio sulle nuove operazioni di finanziamento alle imprese è diminuito al 3,66% (-0,13% rispetto al mese precedente; era 5,45% a dicembre 2023). Quanto ai tassi passivi, il tasso medio sui nuovi depositi a durata prestabilita (cioè certificati di deposito e depositi vincolati) ad agosto 2026 è aumentato al 2,40%, (2,39% nel mese precedente) e superiore a quello medio dell’area dell’euro che si attestava al 2,22% a luglio. Ad agosto 2026 il tasso medio sul totale dei depositi (certificati di deposito, depositi a risparmio e conti correnti), è stato lo 0,69% (come a luglio). Il tasso sui conti corrente, che non hanno la funzione di investimento e permettono di utilizzare una moltitudine di servizi, ad agosto 2026 è stato lo 0,32% (invariato a luglio 2026).Prosegue il calo dei crediti deterioratiGuardando al bilancio delle banche, i crediti deteriorati netti (cioè l’insieme delle sofferenze, inadempienze probabili ed esposizioni scadute e/o sconfinanti calcolato al netto delle svalutazioni e degli accantonamenti già effettuati dalle banche) ammontavano a 28 miliardi di euro, da 28,6 miliardi di marzo 2026 (29,1 miliardi a dicembre 2025). Rispetto al loro livello massimo, 196,3 miliardi raggiunti nel 2015, sono risultati in calo di oltre 168 miliardi. A luglio 2026 i crediti deteriorati netti rappresentavano l’1,30% dei crediti totali. Tale rapporto era inferiore rispetto a marzo 2026 (1,35%; 1,39% a dicembre 2025; 9,8% a dicembre 2015).
Fonte: Teleborsa