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Poste Italiane, Scope conferma il rating BBB+ con outlook positivo
(Teleborsa) - Scope Ratings ha confermato il rating di lungo termine di Poste Italiane a BBB+, con l'outlook che resta positivo. La decisione segue la conferma del rating della Repubblica Italiana a BBB+ con outlook positivo, arrivata il 23 ottobre. Il giudizio su Poste è infatti allineato a quello dello Stato.Scope sottolinea il forte legame di Poste con lo Stato. Dopo l'operazione TIM, il MEF e Cassa Depositi e Prestiti detengono insieme il 52,06% del capitale. Poste ha un ruolo strategico per il Paese: è il fornitore del servizio postale universale; ha la più grande rete distributiva del Paese; è l'unico distributore dei prodotti di risparmio postale emessi da CDP e garantiti dallo Stato.Il Progetto Polis ne rafforza il ruolo nei servizi alla pubblica amministrazione. L'ingresso di TIM estende la rilevanza strategica del gruppo alle infrastrutture di connettività e tecnologiche per la PA, la transizione al cloud e l'adozione dell'intelligenza artificiale. Per questo l'agenzia giudica alta la probabilità di un sostegno straordinario e tempestivo da parte dello Stato, se necessario.Scope giudica solidi anche i fondamentali del gruppo: scala, diversificazione del business, rete integrata e disciplina sui costi sostengono una buona generazione di cassa. L'acquisizione di TIM aumenta in modo significativo il debito lordo e riduce la copertura di liquidità. Secondo l'agenzia, però, la leva pro forma resta moderata, e il forte accesso al mercato e l'ampio buffer di liquidità del gruppo allargato attenuano i rischi di rifinanziamento.L'aumento del costo del funding dovrebbe essere compensato dai maggiori interessi sul portafoglio di BancoPosta, perché i titoli di Stato in scadenza superano il fabbisogno di rifinanziamento atteso del gruppo. Positiva anche la solidità di Poste Vita, con un Solvency II ratio del 303% a fine giugno 2026.Il principale punto debole indicato da Scope è l'elevata esposizione del gruppo all'andamento dell'economia italiana e dei mercati finanziari.
Fonte: Teleborsa