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31 minuti fa

G.M. Leather chiude in perdita il primo semestre: pesa congiuntura negativa

(Teleborsa) - G.M. Leather, società quotata su Euronext Growth Milan e attiva nel settore della lavorazione della pelle per i mercati luxury e lifestyle, ha chiuso il primo semestre 2026 con ricavi per 16,8 milioni di euro, in calo del 21% a causa della congiuntura negativa sui consumi mondiali. I conti del periodo registrano un forte impatto negativo sui margini e un risultato finale in perdita per 5,1 milioni di euro, mentre il gruppo ha già avviato un piano di contenimento dei costi e interlocuzioni con le banche per la rimodulazione del debito.I risultatiNel primo semestre 2026, i Ricavi di G.M. Leather si sono attestati a 16,8 milioni di euro, rispetto ai 21,2 milioni dello stesso periodo del 2025 (-21%). L'EBITDA risulta negativo per 2,3 milioni di euro, contro il dato positivo di 3,1 milioni del primo semestre 2025, risentendo del calo dei volumi e dell'aumento dei costi energetici e di trasporto. L'EBIT si posiziona a -3,9 milioni di euro (rispetto a +1,6 milioni nel 1H 2025), dopo ammortamenti e svalutazioni per 1,6 milioni di euro. Il risultato netto evidenzia una Perdita di periodo pari a 5,1 milioni di euro, rispetto all'utile di 178 mila euro del pari periodo 2025. L'Indebitamento Finanziario Netto è pari a 35,0 milioni di euro, in aumento rispetto ai 25,5 milioni al 31 dicembre 2025, incremento legato anche al ricalcolo delle linee di factoring.Il commento del CEO"Il primo semestre 2026 è stato caratterizzato da una diminuzione del fatturato del 21 per cento dovuta principalmente alla congiuntura negativa sui consumi mondiali. Inoltre lo scenario economico e geopolitico molto complesso ha comportato un aumento dei costi energetici e dei trasporti con un allungamento dei tempi logistici internazionali e conseguente ritardo degli incassi", ha dichiarato Simone Voltolin, Amministratore Delegato di G.M. Leather. "In questa situazione l’azienda ha dovuto rivedere il business plan in modo conservativo considerando quindi volumi stabili rispetto all’ultimo anno, ma aggredendo i costi per abbassare il break-even operativo. A tal fine sono stati avviati interventi specifici su costi di struttura e servizi i cui benefici sono attesi già dal secondo semestre 2026 e andranno a pieno regime nel 2027. A livello di indebitamento sono state avviate, con il supporto di advisors specializzati, interlocuzioni con gli istituti finanziari volte ad ottenere la rimodulazione dell’attuale debito bancario. Abbiamo continuato comunque ad investire in R&D, oltre che nell’innovazione e nel perseguimento delle finalità ESG per continuare ad essere propositivi verso i nostri clienti e per confermare la nostra caratteristica di servire i clienti in tempi molto veloci".L'outlookPer la seconda parte dell'anno e per il futuro esercizio, la società ha avviato ed eseguito a partire dal mese di luglio 2026 incisive azioni di contenimento dei costi, con effetti attesi già nel secondo semestre del 2026 e a pieno regime nel 2027. Affiancate dalle attività di rimodulazione del debito bancario, tali misure sono volte a garantire la normale continuità operativa e la regolare evasione degli ordini. Gli amministratori hanno pertanto predisposto il bilancio intermedio nel presupposto della continuità aziendale, stimando la sostenibilità dei flussi di cassa previsionali e la progressiva stabilizzazione della gestione economica.(Foto: Benjamin Child on Unsplash)
Fonte: Teleborsa