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Economia
1 ore fa
AssoDelivery: "Più tutele e trasparenza nel delivery, ma serve certezza normativa"
(Teleborsa) - AssoDelivery, l’associazione aderente a Confcommercio - Imprese per l’Italia che rappresenta le principali piattaforme di delivery operative in Italia, Deliveroo e Glovo, è intervenuta nella giornata di ieri, giovedì 14 maggio, in audizione presso la Commissione Lavoro della Camera dei Deputati nell’ambito dell’esame del Decreto Primo Maggio."Il Decreto contiene misure importanti volte a rafforzare trasparenza, legalità e tutele nel settore del lavoro tramite piattaforma, obiettivi che sosteniamo pienamente", dichiara AssoDelivery. "In particolare, accogliamo con favore il rafforzamento delle misure contro il caporalato digitale, l’introduzione di requisiti più stringenti per la verifica degli account e i nuovi obblighi di comunicazione pensati per aumentare la trasparenza del settore"."Le nostre piattaforme associate sono pienamente impegnate nel contrasto a ogni forma di illegalità e sfruttamento. Misure come il divieto di cessione degli account e il rafforzamento dei meccanismi di controllo e verifica rappresentano un importante passo avanti nella tutela dei rider, dei consumatori e delle imprese che operano nel rispetto delle regole."Nel corso dell’audizione, Assodelivery ha evidenziato la necessità di intervenire sull’Articolo 12 del Decreto, relativo alla classificazione dei rapporti di lavoro nelle piattaforme digitali."La questione centrale è garantire certezza giuridica e coerenza con il quadro normativo europeo", prosegue l’associazione. "La Direttiva UE 2024/2831 richiede una valutazione concreta delle modalità di svolgimento della prestazione e non automatismi che rischiano di non cogliere la pluralità delle situazioni lavorative esistenti nel settore".Secondo Assodelivery, l’attuale formulazione dell’Articolo 12 necessita quindi di un migliore coordinamento sia con la Direttiva europea sul lavoro tramite piattaforma sia con la Circolare n. 9 del Ministero del Lavoro del 18 aprile 2025, che aveva già fornito importanti indicazioni interpretative sulla classificazione del lavoro dei rider."Oggi le nostre piattaforme garantiscono opportunità di reddito flessibile a decine di migliaia di persone in tutta Italia, molte delle quali le utilizzano queste piattaforme come attività integrativa o compatibile con altri impegni di studio, lavoro o familiari, scegliendo liberamente come e quandolavorare e quali ordini accettare. L’obiettivo deve essere rafforzare le tutele senza eliminare quella flessibilità che rappresenta una caratteristica centrale del settore".Assodelivery ha inoltre ricordato il contributo economico generato dalle piattaforme digitali per il tessuto commerciale italiano: oltre 2 miliardi di euro di ricavi incrementali generati in più di 2.000 comuni, raggiungendo circa il 70% della popolazione e creando valore economico significativo per ristoranti, piccole imprese e commercio locale."L’Italia ha oggi l’opportunità di definire un quadro normativo equilibrato che sappia coniugare innovazione, tutela del lavoro e certezza regolatoria. Le modifiche proposte da Assodelivery alla Commissione Lavoro vanno in questa direzione e consentirebbero di allineare il Decreto al quadro normativo europeo, favorendo stabilità e investimenti nel settore", conclude l’associazione.
Fonte: Teleborsa