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1 ore fa

Saldi estivi al via: sette italiani su dieci pronti agli acquisti

(Teleborsa) - Prendono il via domani, sabato 4 luglio, in tutta Italia, ad eccezione della Provincia autonoma di Bolzano dove partiranno il 16 luglio, i tanto attesi saldi estivi 2026. Secondo il sondaggio realizzato da Ipsos per Confesercenti su un campione di 800 italiani tra i 18 e i 65 anni, sette italiani su dieci (70%) intendono approfittare degli sconti estivi, con una percentuale che sale al 71% nel Mezzogiorno. La spesa media prevista è di 209 euro a persona, anche se emergono significative differenze territoriali: nel Nord-Ovest si prevede una spesa media di 247 euro, mentre al Sud si scende a 181 euro. Gli uomini dichiarano un budget medio di 225 euro contro i 196 euro delle donne.L'atteggiamento resta comunque prudente. Il 28% degli intervistati prevede di spendere meno rispetto allo scorso anno, mentre il 54% manterrà invariato il proprio budget e solo il 18% lo aumenterà. Tra chi riduce la spesa, il 65% indica come principale motivazione il caro vita e l'inflazione, mentre il 43% cita l'aumento dei costi dell'abitazione. Per il 31%, invece, si tratta di una scelta consapevole di risparmio, percentuale che sale al 42% tra i più giovani.I prodotti più ricercati saranno soprattutto quelli destinati a rinnovare il guardaroba quotidiano. In cima alla lista degli acquisti si trovano le calzature (52%), seguite da t-shirt e top (49%), maglieria estiva (39%), abiti (36%) e pantaloni o gonne (36%). Restano marcate le differenze tra uomini e donne: i primi mostrano maggiore interesse per l'abbigliamento sportivo, mentre le seconde privilegiano abiti e accessori come le borse.L'indagine evidenzia inoltre come il fenomeno dei presaldi stia incidendo sempre di più sulle dinamiche del mercato. Oltre un italiano su tre (36%) ha infatti già effettuato acquisti scontati prima dell'avvio ufficiale delle vendite di fine stagione, una quota che raggiunge il 48% tra i giovani tra i 18 e i 34 anni. Una tendenza che, secondo Confesercenti, rischia di svuotare di significato il calendario ufficiale dei saldi."I saldi restano attesi dai consumatori, anche se il susseguirsi di campagne promozionali lungo tutto l'anno ne diluisce il richiamo. Ma resta il problema del calendario: dovrebbero chiudere la stagione, e invece si aprono quando è appena cominciata, e i presaldi anticipano ulteriormente l'appuntamento", commenta Francesca Recine, Presidente di Fismo Confesercenti. "Così l'evento finisce per perdere il proprio senso ed impedisce di fatto di vendere le collezioni estive ed invernali a prezzo pieno. Per questo abbiamo lanciato una petizione alla Camera dei Deputati, che ha già raccolto oltre 3.000 firme di imprenditori, per posticiparne la data: chiediamo regole nazionali semplici e uguali per tutti, capaci di restituire un equilibrio concorrenziale reale tra negozi fisici e online".Anche Confcommercio conferma il forte interesse dei consumatori per i saldi. Secondo le stime dell'Ufficio Studi dell'associazione, ogni famiglia spenderà mediamente 201 euro per l'acquisto di articoli scontati, pari a circa 91 euro pro capite, per un giro d'affari complessivo stimato in 3,2 miliardi di euro."Con l’avvio dei saldi estivi si conferma alto l’interesse dei consumatori per un appuntamento che rappresenta una grande opportunità per scegliere con più attenzione, trovare capi di qualità a prezzi vantaggiosi e dare valore ai propri acquisti", sottolinea Giulio Felloni, presidente di Federazione Moda Italia-Confcommercio. "I saldi sono sicuramente un momento di convenienza, ma anche un invito a comprare meglio: meno prodotti usa e getta, più consapevolezza, più durata. Acquistare nei negozi di moda significa poter contare su assortimento, consulenza e trasparenza, oltre che sostenere le imprese di prossimità e il tessuto economico dei nostri territori. È un modo per unire risparmio, stile e responsabilità, premiando un modello di consumo più attento e sostenibile".In vista dell'avvio delle vendite di fine stagione, Federazione Moda Italia ricorda inoltre alcune regole fondamentali per acquistare in sicurezza. Il cambio dei capi resta generalmente a discrezione del commerciante, salvo il caso di prodotti difettosi o non conformi, per i quali il Codice del Consumo prevede riparazione, sostituzione o rimborso. La prova dei capi non è obbligatoria e dipende dalla scelta del negoziante, mentre i pagamenti con carta devono essere sempre accettati. I prodotti in saldo devono essere articoli stagionali o di moda e ogni esercente è tenuto a indicare chiaramente il prezzo originario, la percentuale di sconto e il prezzo finale, nel rispetto della normativa vigente.
Fonte: Teleborsa