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55 minuti fa
Bonus nuovi nati: il 12 agosto scade il termine per i primi beneficiari
(Teleborsa) - C’è tempo fino a mercoledì 12 agosto per richiedere all’Inps il Bonus nuovi nati per i bambini nati o adottati tra il 1° gennaio e il 14 aprile 2026. Per i bambini nati o adottati successivamente, la domanda può essere presentata entro 120 giorni dalla data dell’evento.Il bonus consiste in un contributo una tantum di 1.000 euro destinato a sostenere le prime spese legate all’arrivo di un figlio. La misura è rivolta alle famiglie con un Isee per prestazioni familiari e per l’inclusione non superiore a 40mila euro, al netto degli importi eventualmente percepiti per l’Assegno unico e universale.La domanda deve essere presentata da uno dei genitori. In caso di genitori non conviventi, deve essere presentata dal genitore residente con il minore. Il mancato rispetto dei termini comporta la decadenza dal diritto al beneficio.Il bonus spetta per i figli di cittadini italiani o di altri Stati membri dell’Unione europea e per i figli di cittadini di Paesi extra Ue in possesso dei requisiti previsti dalla normativa, tra cui il permesso di soggiorno Ue per soggiornanti di lungo periodo, il permesso unico di lavoro o il permesso di soggiorno per motivi di ricerca, purché residenti in Italia alla data della nascita, dell’adozione o dell’affidamento preadottivo.Per le adozioni, l’Inps precisa che, in caso di affidamento preadottivo, viene considerata la data di ingresso del minore nel nucleo familiare adottante. Per le adozioni internazionali, invece, fa fede la data di trascrizione del provvedimento di adozione nei registri dello stato civile.Le domande possono essere presentate esclusivamente online attraverso il portale dell’Inps, utilizzando Spid, Cie o Cns, tramite il Contact Center Multicanale oppure attraverso gli istituti di patronato.L’Inps procede all’erogazione del bonus secondo l’ordine cronologico di arrivo delle domande accolte, nei limiti delle risorse disponibili. Il beneficio non concorre alla formazione del reddito complessivo. L’onere della misura è stimato in 360 milioni di euro annui a partire dal 2026. In caso di scostamenti rispetto alle previsioni di spesa, l’importo del bonus e il valore dell’Isee di riferimento potranno essere rideterminati con decreto del Ministero dell’Economia, di concerto con il Ministero del Lavoro.
Fonte: Teleborsa