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1 ore fa
Iran, saltano i colloqui a Islamabad: Trump estende la tregua
(Teleborsa) - "Considerato che il governo dell'Iran appare gravemente frammentato, circostanza peraltro non inattesa, e accogliendo la richiesta di Asim Munir e del Primo Ministro Shehbaz Sharif del Pakistan, ci è stato chiesto di sospendere il nostro attacco contro l'Iran finché i suoi leader e rappresentanti non saranno in grado di formulare una proposta unitaria". Dopo aver escluso categoricamente una proroga della tregua – "accordo o pioggia di bombe" aveva assicurato nei giorni scorsi –, ieri sera, alla vigilia della scadenza della proroga di 24 ore, Donald Trump ha annunciato sul suo social Truth un'estensione del "cessate il fuoco fino al momento in cui verrà presentata la proposta" dell'Iran e "le discussioni saranno concluse, in un senso o nell'altro". Il presidente Usa ha, tuttavia, impartito l'ordine alle forze armate di "mantenere il blocco" a Hormuz e, sotto ogni altro aspetto, "di restare pronte e operative". A determinare il cambio di rotta è stato il dietrofront dell'Iran sui colloqui in Pakistan, saltati all'ultimo con le delegazioni in partenza per Islamabad, di fronte alle condizioni degli Stati Uniti. Citando fonti del regime, l'agenzia semi-ufficiale iraniana Tasnim ha fatto sapere che l'Iran ha deciso di non partecipare oggi ai colloqui, giudicandoli "una perdita di tempo" in quanto "nei messaggi scambiati gli ultimi giorni, gli Usa non hanno fatto marcia indietro sulle loro richieste eccessive" e "non si sono registrati progressi significativi". A bloccare l'avvio dei colloqui – secondo quanto ricostruito dai media Usa – sarebbe l'intransigenza dei pasdaran, che stanno esercitando pressioni sui mediatori iraniani affinché non partecipino al negoziato finché gli americani non cederanno su un punto considerato cruciale da Teheran: la fine del blocco Usa dei porti iraniani. Un punto sul quale il tycoon non intende fare concessioni. Per l'Iran è il punto di partenza per iniziare i negoziati, per gli Stati Uniti un punto di arrivo dopo che si sarà arrivati a un accordo. "Abbiamo il controllo totale dello stretto di Hormuz" e "siamo in una posizione di forza nei negoziati", ha rivendicato Trump. "La parte sconfitta non può dettare le condizioni. La continuazione dell'assedio non è diversa da un bombardamento e deve essere contrastata con una risposta militare" ha affermato Mahdi Mohammadi, consigliere del presidente del parlamento iraniano Ghalibaf, in un post sui social media affermando che la proroga del cessate il fuoco voluta da Trump "non significa nulla". «Inoltre, – sostiene Mohammadi – la proroga del cessate il fuoco da parte di Trump è certamente uno stratagemma per guadagnare tempo in vista di un attacco a sorpresa. È giunto il momento per l'Iran di prendere l'iniziativa".
Fonte: Teleborsa