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1 ore fa

Oro resta vicino ai 4.600 dollari con intensificarsi rischi geopolitici

(Teleborsa) - L'Oro ha riavviato l'anno con la rincorsa, mettendo a segno un nuovo record storico al di sopra dei 4.600 dollari l'oncia, sul persistere (e aggravarsi) delle nuove tensioni geopolitiche. L'attacco al Venezuela di Nicola Maduro ed il suo arresto da parte degli stati Uniti, così come le mire di Trump sulla Groenlandia, ricca di materie prime strategiche come le terre rare e gli idrocarburi, hanno avuto un imput rialzista sull'oro. Il rally si ieri è stato poi motivato dall'escalation di disordini in Iran, mentre le proteste antigovernative hanno suscitato l'allarme degli Stati Uniti, che valutano un possibile intervento ed hanno già chiesto ai cittadini USA di lasciare il Paese. "Le proteste in Iran mantengono elevate le tensioni geopolitiche, mentre il presidente Trump ha ribadito le minacce di impossessarsi della Groenlandia, portando un ulteriore rialzo ai metalli preziosi", scrivono gli analisti di ING nella morning note dedicata alle commodities, citando fra i fattori rialzisti i rischi geopolitici, l'elevata incertezza fiscale, la forte domanda delle banche centrali e le continue preoccupazioni circa l'inflazione e l'indipendenza della Fed.Il metallo ha ritracciato leggermente sotto i nuovi record, in scia al riemergere di preoccupazioni sull'indipendenza della Fed, messa a dura prova da un'indagine penale avviata dal Dipartimento di Giustizia americano contro il Presidente Jerome Powell, che sembra voler coprire pressioni politiche sulla banca centrale USA.Il future sull'Oro in consegna a febbraio scambia questa mattina a 4.587 dollari l'oncia, in calo dello 0,6% rispetto alla chiusura di ieri, dopo aver toccato un massimo di tutti i tempi di 4.640 dollari la vigilia. La performance del metallo prezioso, accompagnata da quella dell'argento che è volato oltre gli 85 dollari l'oncia, è speculare a quella del dollaro, con il Dollar index che oggi mostra un timido guadagno dello 0,12% a 98,75, dopo aver toccato ieri minimi di 98,50.In generale, l'Oro beneficia di una politica accomodante da parte delle banche centrali, inclusa la Fed che dovrebbe procedere con ulteriori tagli dei tassi quest'anno, per soddisfare il suo doppio mandato, considerando anche i deboli dati sul mercato del lavoro emersi venerdì scorso.
Fonte: Teleborsa