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1 ore fa
Xenia corre sui ricavi nel 2025, ma l'espansione accelera il mismatch tra costi e margini
(Teleborsa) - Xenia Hôtellerie Solution Società Benefit, realtà di riferimento nell’hospitality quotata sull’Euronext Growth Milan, ha archiviato il 2025 con una decisa spinta sui volumi d’affari, pur risentendo a livello di marginalità dell’intensa attività di acquisizioni che ha caratterizzato l’esercizio. I dati preconsuntivi evidenziano ricavi pari a 72 milioni di euro, un risultato che non solo segna una crescita del 26% rispetto al 2024, ma si posiziona al di sopra della traiettoria prevista dal Piano Industriale 2025-2028. A spingere il fatturato è stato in particolare un quarto trimestre estremamente dinamico, chiuso con 19,90 milioni di euro e una progressione del 36% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.Sotto il profilo industriale, la crescita dimensionale è stata trainata dal potenziamento della catena Phi Hotels, passata in dodici mesi da 10 a 17 strutture, superando il target fissato inizialmente a 16 unità. Questa linea di business ha generato ricavi per 21,4 milioni di euro, mentre il segmento Accommodation ha confermato la propria solidità con un contributo di 50,60 milioni di euro. L’aggressività della strategia di espansione per linee esterne ha però impattato sulla redditività operativa. L'EBITDA preconsuntivo è rimasto in territorio positivo per 550 mila euro, ma con un margine dell'1% che riflette un sensibile scostamento rispetto al 4% ipotizzato nella relazione semestrale dello scorso giugno.Il management ha attribuito questa compressione dei margini al disallineamento temporale tra l’esborso dei costi necessari all’integrazione delle nuove strutture e l’effettivo consolidamento dei relativi flussi di cassa. Nonostante la frenata della redditività nel breve termine, la società ha confermato la validità dell'esecuzione del Piano, sostenuta da investimenti per 10 milioni di euro nel solo 2025, parte di un programma biennale di capex da 25 milioni complessivi. La disciplina finanziaria resterà il perno delle operazioni future, con la società già impegnata nel monitoraggio di nuovi asset nel centro-nord Italia e in località turistiche di pregio.In prospettiva, il 2026 è indicato come l'anno della "graduale normalizzazione", durante il quale le acquisizioni già perfezionate inizieranno a contribuire pienamente al conto economico, con un apporto stimato a regime superiore ai 30 milioni di euro di ricavi annui. Gli obiettivi di lungo periodo restano ambiziosi ma confermati: il Gruppo punta a un fatturato di almeno 120 milioni di euro entro il 2028, con un tasso di crescita annuale composto del 19% e un EBITDA margin atteso tra il 10% e il 12%."I risultati preconsuntivi del 2025 confermano la solidità del Piano Industriale 2025–2028 e la capacità della Società di eseguirlo. Il 2025 è stato un anno particolarmente rilevante, nel quale Xenia ha anticipato la traiettoria di crescita industriale prevista, superando alcuni obiettivi dimensionali. Prevediamo che le nuove acquisizioni del 2025 possano contribuire per oltre trenta milioni di euro di ricavi su base annua a regime e una volta completata l’integrazione – ha commentato Ercolino Ranieri, Amministratore Delegato di Xenia –. La redditività risulta temporaneamente compressa, quale fisiologica conseguenza di una fase di espansione per linee esterne e si tratta, dunque, di un effetto coerente con le scelte di accelerazione dell’esecuzione del Piano effettuate dalla Società. La nostra priorità resta la costruzione di valore nel medio-lungo periodo".
Fonte: Teleborsa