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1 ore fa

Rimorchi e semirimorchi: mercato in calo ad aprile ma il 2026 resta positivo

(Teleborsa) - Il mercato dei rimorchi e semirimorchi registra nel mese di aprile una flessione del 7,8%, con 1.302 unità immatricolate a fronte delle 1.412 dello stesso mese dell'anno precedente. Nonostante questo calo mensile, il consuntivo dei primi quattro mesi dell'anno conferma un andamento complessivamente favorevole, con un totale di 5.000 unità immatricolate rispetto alle 4.822 del medesimo periodo del 2025, segnando un incremento del 3,7%."La flessione del mercato di aprile riporta in primo piano una questione strutturale: il parco veicoli trainati italiano presenta un'età media superiore ai 17 anni, con ricadute dirette sulla sicurezza, sull'efficienza e sulla sostenibilità dell'autotrasporto. Si tratta di una situazione che richiede interventi non più rinviabili", evidenzia Michele Mastagni, Coordinatore del Gruppo Rimorchi, Semirimorchi e Allestimenti di UNRAE."Abbiamo accolto con favore l'istituzione del Fondo pluriennale per l'autotrasporto per il quinquennio 2027-2031, un segnale concreto per il settore. Oggi, però, è prioritario tutelarne l'integrità: lo stanziamento deve essere mantenuto e destinato esclusivamente al rinnovo del parco, evitando ogni deviazione verso interventi emergenziali legati al caro carburanti, che ne snaturerebbero la finalità originaria", sottolinea Mastagni.UNRAE evidenzia, inoltre, come il supporto al settore non possa limitarsi unicamente agli incentivi, ma debba essere affiancato da controlli efficaci, revisioni coerenti con l'età e lo stato dei mezzi, una maggiore cultura della sicurezza e una responsabilizzazione estesa a tutta la filiera, inclusi i committenti."A questo si aggiunge l'urgenza di completare l'iter regolamentare per l'autorizzazione alla circolazione di autoarticolati fino a 18,75 metri. Si tratta di una misura già adottata con successo in numerosi Paesi europei e coerente con le modifiche normative introdotte dal D.L. n. 121/2021, che consentirebbe di ottenere benefici concreti in termini di riduzione delle emissioni di CO2, alleggerimento della congestione stradale e maggiore efficienza logistica, contribuendo al contempo a mitigare la carenza di conducenti che interessa il settore dell’autotrasporto", conclude Mastagni.
Fonte: Teleborsa