Breaking News

Finanza
42 minuti fa

Usa, rendimento Treasury a 10 anni ai massimi da 19 anni

(Teleborsa) - I rendimenti dei Treasury sono balzati nella giornata di ieri ai massimi pluriennali, nel movimento giornaliero più ampio per il decennale in quasi 18 mesi. Diversi i fattori: ai dati sull'attività economica Usa molto più forti delle attese si sono sommati i commenti restrittivi governatore Fed Michael Barr e la debole domanda registrata per un'asta di Treasury a 5 anni. Sullo sfondo, la rincorsa del petrolio che anche nella giornata ha registrato un balzo intorno al 2%, con il WTI che ha chiuso sopra i 92 dollari e il Brent sopra i 103 dollari che hanno alimentato ulteriormente i timori di un'inflazione persistente.Il rendimento del decennale è salito di oltre 13 punti base al 5,104%, un livello mai visto da luglio 2007, dopo aver sfondato la soglia chiave del 5%: il maggiore movimento giornaliero dal 7 aprile 2025. Il biennale, il più sensibile alle attese sulla politica Fed, è salito di oltre 11 punti base al 4,889%, massimo da maggio 2024, mentre il trentennale ha guadagnato oltre 9 punti base al 5,398%, massimo da giugno 2007.A sorprendere il mercato sono stati soprattutto i PMI di S&P Global: quello dei servizi è salito a 58,7 a settembre, massimo in quasi cinque anni, da 56,5 di agosto, mentre il manifatturiero è balzato a 56,7, livello mai visto in oltre quattro anni. Poi sono arrivate le dichiarazioni di Michael Barr che ha spiegato che nel suo "scenario base, ulteriori aggiustamenti di politica monetaria saranno probabilmente necessari per garantire che l'inflazione scenda verso l'obiettivo in tempi adeguati". Pesante anche l'asta di Treasury a 5 anni, chiusa con un rendimento del 5,033%, ben sopra la media delle ultime sei aste al 4,186%, con gli indirect bidder (comprese le banche centrali estere) che hanno assorbito solo il 54% dell'emissione, contro una media del 65%. "Oggi il mercato affronta quindi un altro test importante: 44 miliardi di dollari di Treasury a 7 anni, ultima asta della settimana", ha sottolineato in un'nalisi Intesa Sanpaolo. "E il 30Y è a 5,41%, massimo dal 2002. Aumenta la pressione sulla Fed con il meeting del 28 ottobre prezzato al 71% di probabilità di un ulteriore ritocco all’insù da 0,25%", ha aggiunto.(Foto: Vitaliy Vodolazskyy / 123RF)
Fonte: Teleborsa