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46 minuti fa
Australia, verbali RBA: tasso d'interesse aumentato con concreti rischi di inflazione
(Teleborsa) - "I membri hanno discusso delle difficoltà nel valutare l'entità dei rischi al rialzo per l'inflazione, attuali o potenziali", ha dichiarato la Reserve Bank australiana nei verbali della riunione di settembre quando il costo del denaro è stato aumentato al 4,6%. Il consiglio farà il necessario per adempiere al proprio mandato, "compreso un ulteriore aumento del tasso di rifermento, se necessario".Il board della banca centrale, nel discutere un possibile aumento dei tassi, ha anche sottolineato che, sebbene l'Australia abbia iniziato ad adottare una politica restrittiva prima di altri Paesi, il suo andamento futuro dei tassi avrebbe un impatto sul tasso di cambio, con conseguenti ripercussioni sull'inflazione interna.Le ragioni alla base dell'aumento dei tassiIl fattore più rilevante è legato al fatto che si stavano concretizzando o stavano aumentando alcuni dei rischi che erano stati identificati nell'aggiornamento delle previsioni economiche di agosto.Inoltre, rispondere tempestivamente alle pressioni sui costi consentirebbe di bilanciare al meglio occupazione e inflazione. Il consiglio ha riconosciuto che "attendere ulteriori conferme sulle prospettive di inflazione potrebbe rivelarsi costoso".La RBA ritiene poi che l'attuale tasso di riferimento potrebbe non essere sufficiente a riportare l'economia in equilibrio in tempi ragionevoli. Se i segnali di un potenziale aumento del tasso neutrale globale fossero corretti, ciò implicherebbe che il tasso del 4,35% sia meno restrittivo di quanto non lo fosse due anni prima.Rischi di nuove pressioni inflazionistiche Alla luce del rischio di una ulteriore escalation del conflitto in Medio Oriente che sta spingendo il petrolio e potrebbe alimentare nuove pressioni sui prezzi, la RBA ha riconosciuto che il compromesso tra inflazione e piena occupazione si è deteriorato, pur mantenendo l'obiettivo di riportare l'indice dei prezzi al consumo al target del 2-3% e preservando il maggior numero possibile di posti di lavoro creati."Tuttavia, l'attuazione di questa strategia in un contesto di shock negativi più persistenti sul fronte dell'offerta richiederebbe di accettare una crescita della domanda e dell'occupazione più lenta di quanto avverrebbe altrimenti".I funzionari hanno aggiunto che il compito del consiglio è quello di stabilizzare l'inflazione a medio termine al livello obiettivo, anche se parte della persistenza dell'inflazione a medio termine è dovuta a fattori che non dipendono dalla politica monetaria.
Fonte: Teleborsa