Breaking News

Finanza
59 minuti fa

Warsh verso la guida della Fed con un FOMC diviso

(Teleborsa) - Il futuro presidente della Fed Kevin Warsh aspira ad una "sana lotta in famiglia" all'interno del FOMC, il Comitato per le decisioni di politica monetaria, quando assumerà di fatto la guida della banca centrale statunitense a maggio. E' quanto scrive Reuters, indicando che ogni ostacolo alla sua elezione è stato rimosso, con la risoluzione dell'indagine penale su Powell che sblocca la formalizzazione della sua nomina da parte del Congresso. La Commissione bancaria del Senato si appresta proprio oggi ad approvare la nomina di Warsh, che verrà poi sottoposta all'approvazione dell'Aula.Una "sana lotta di famiglia" fra falchi e colombeE una "sana lotta di famiglia", scrive Reuters, è proprio ciò che Warsh si troverà ad affrontare in seno al Comitato di politica monetaria, se tenterà da subito di soddisfare le aspettative del presidente Trump (che lo ha scelto ) e tagliare i tassi d'interesse americani. Dei 19 funzionari della Fed che fanno parte del FOMC, infatti, una metà appartiene alla famiglia dei falchi ed ha quindi ha una propensione per una politica monetaria restrittiva ed appare restia a sostenere tagli dei tassi, soprattutto in una situazione di pressione inflazionistica. Un terzo ha una formazione centrista, quindi non propende né per una politica restrittiva né per una accomodante, e solo tre membri possono essere annoverati fra le colombe, avendo espresso una riduzione dei tassi nel breve termine. Fra questi ultimi il governatore della Fed Stephen Miran, che si appresta a dimettersi per lasciare spazio a Warsh.Cosa aspettarsi per giugnoIl banco di prova del nuovo Board guidato da Warsh sarà la riunione del 16-17 giugno, poiché a maggio non sono previsti incontri del FOMC. IN quell'occasione, il nuovo Presidente, alla sua prima uscita formale, si troverà ad affrontare una situazione alquanto spinosa, con un'inflazione di nuovo sotto pressione, a causa dell'impennata die prezzi energetici, e con un mercato del lavoro che rallenta. La più bassa crescita occupazionale, in realtà, non sembra preoccupare molto Warsh, che a questo proposito ha dichiarato "se gli americani che desiderano un lavoro riescono a trovarlo, secondo i parametri della Fed siamo in piena occupazione". In effetti, alla minor creazione di posti di lavoro corrisponde un minor numero di persone in cerca di lavoro, che tiene basso il tasso di disoccupazione al 4,3%.Quanto all'inflazione, i giudizi saranno più contrastati. Warsh ha dichiarato di recente che l'inflazione "è leggermente migliorata nell'ultimo anno", ma l'opinione contrasta con il giudizio di molti membri della Fed  che si dicono preoccupati per gli strascichi dei dazi imposti lo scorso anno e per gli effetti della guerra in Iran. L'inflazione di fondo si attestava al 3% a febbraio e gli economisti stimano che sia salita al 3,2% a marzo. L'indice PCE più osservato dalla Fed si stima abbia raggiunto il 3,5% a marzo contro il 2% del target. Tuttavia, in qualche affermazione recente Warsh ha lasciato intendere che potrebbe rivedere l'obiettivo di inflazione del 2% fissato dalla Fed, anche se questa mozione potrebbe non trovare molti sostenitori.
Fonte: Teleborsa