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1 ore fa
Iveco, nel primo trimestre ricavi in crescita grazie ai bus ma perdita netta di 116 milioni di euro
(Teleborsa) - Iveco Group ha chiuso il primo trimestre 2026 con ricavi consolidati a 2.828 milioni di euro (da 2.806 milioni nel primo trimestre 2025), ma con un EBIT adjusted negativo per 55 milioni (da +117 milioni), con un margine passato da +4,2% a -1,9%. I ricavi netti delle Attività Industriali si sono attestati a 2.766 milioni (+1,1%), con l'EBIT adjusted delle Attività Industriali in perdita per 90 milioni (da +82 milioni), per un margine negativo del 3,3%. La perdita netta è stata di 116 milioni (da +14 milioni nel primo trimestre 2025). Il free cash flow delle Attività Industriali è risultato negativo per 681 milioni, in miglioramento di 166 milioni rispetto all'anno precedente grazie al minor assorbimento del capitale di funzionamento.I principali fattori che hanno penalizzato i risultati sono stati gli investimenti in qualità trasversali alle business unit, i costi di rilavorazione dei Citybus incompleti nella BU Bus e il mix sfavorevole in Sud America. Nella divisione Bus le consegne sono cresciute del 45% con Annonay a pieno regime e produzione raddoppiata anno su anno, e Iveco Bus ha conquistato la prima posizione nel mercato europeo dei veicoli elettrici con circa il 23% di quota. Il CEO Olof Persson ha dichiarato: "Attraverso investimenti e misure operative mirate, stiamo ponendo basi più solide per la crescita futura e per risultati duraturi. Queste azioni sono in linea con la priorità prefissata: offrire l'affidabilità e il valore che i nostri clienti si aspettano." Nella BU Truck, gli ordini in Europa sono cresciuti del 31% per i leggeri e del 5% per i medi e pesanti, con il rapporto ordini/fatturato in rialzo rispettivamente di 13 e 16 punti base. Persson ha precisato che i costi di rilavorazione Bus saranno "completamente eliminati entro la fine del secondo trimestre, in anticipo rispetto alle precedenti stime".Il 22 aprile è stato distribuito un dividendo straordinario da 1.551 milioni di euro (5,82 euro per azione) sui proventi della cessione del business Defence a Leonardo. La liquidità disponibile al 31 marzo era pari a 5.498 milioni, incluse linee di credito per 1.900 milioni. Sull'OPA di Tata Motors, Persson ha precisato che "la maggior parte delle autorizzazioni è già stata ottenuta" e che "la conclusione dell'operazione è prevista entro il terzo trimestre del 2026", diversamente da quanto previsto inizialmente in cui si prevedeva un closing nel secondo trimestre.
Fonte: Teleborsa