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59 minuti fa

FMI, accordo con il Pakistan: via libera a 1,2 miliardi di dollari

(Teleborsa) - Il Fondo Monetario Internazionale (FMI) ha raggiunto un accordo a livello tecnico (staff-level agreement) con le autorità del Pakistan sulla quarta revisione dell'Extended Fund Facility (EFF) di 37 mesi e sulla terza revisione del Resilience and Sustainability Facility (RSF) di 28 mesi. L'intesa deve ancora essere approvata dal board del FMI. Dopo l'approvazione, il Pakistan potrà accedere a circa 1 miliardo di dollari tramite l'EFF e a circa 210 milioni di dollari tramite l'RSF. Le erogazioni complessive dei due programmi saliranno così a circa 5,7 miliardi di dollari.Secondo il Fondo, l'attuazione del programma è rimasta sostanzialmente in linea con gli obiettivi, nonostante l'impatto del conflitto in Medio Oriente. Il PIL reale è cresciuto del 4% nei primi tre trimestri dell'esercizio 2026. I prezzi energetici più alti e le interruzioni delle forniture hanno però rallentato lo slancio, e la crescita dell'intero esercizio è stimata al 3,6%. L'inflazione headline ha toccato il picco a maggio ed è scesa a circa il 10,3% a settembre, mentre quella core è rimasta contenuta. Le partite correnti sono state sostanzialmente in equilibrio grazie alle forti rimesse. Le riserve lorde sono salite a circa 21,5 miliardi di dollari a fine settembre. Il FMI ricorda anche i miglioramenti del rating sovrano e il ritorno del Paese sui mercati internazionali. I rischi restano comunque elevati, a causa delle tensioni geopolitiche, della volatilità dei prezzi energetici, delle condizioni finanziarie globali più restrittive e delle interruzioni commerciali.Tra le priorità indicate dal Fondo c'è l'attuazione del bilancio 2027, ancorato a un avanzo primario sottostante del 2% del PIL, per avviare il debito pubblico su un percorso di calo duraturo. La spesa per sanità e istruzione, salita dal 2,2% del PIL nel 2024 al 2,5% nel 2026, dovrà raggiungere il 2,8% nel 2027. Il FMI chiede di eliminare rapidamente il sostegno sui carburanti, giudicato costoso e poco mirato. Eventuali nuovi aiuti, in caso di rincari del petrolio, dovranno essere limitati, temporanei, mirati e compresi nel bilancio. La State Bank of Pakistan dovrà mantenere una politica monetaria adeguatamente restrittiva per riportare stabilmente l'inflazione nell'intervallo obiettivo. Il cambio flessibile dovrà continuare ad assorbire gli shock. Nel settore energetico, il Fondo chiede adeguamenti tariffari tempestivi e riforme per contenere i costi, così da evitare un nuovo accumulo di debito circolare.Sul piano strutturale, il Fondo raccomanda più concorrenza, meno barriere normative e commerciali, privatizzazioni, una migliore governance delle imprese pubbliche e istituzioni anticorruzione più forti. Con l'RSF, infine, sono proseguite le riforme per la resilienza climatica: tra queste l'integrazione dei rischi climatici nella pianificazione degli investimenti pubblici e il rafforzamento del finanziamento del rischio di catastrofi.(Foto: © ruskpp/123RF)
Fonte: Teleborsa