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58 minuti fa
Cambi: dollaro sconta Midterm e Yuan intervento PBOC
(Teleborsa) - Il mercato dei cambi vede il dollaro girare al ribasso dopo i risultati delle elezioni Midterm in USA, a favore dell'euro e delle valute asiatiche, fatta eccezione per lo yuan cinese, che sconta le decisioni della banca centrale.Dollaro giù con l'avanzata dem al CongressoIl dollar index questa mattina è sceso a 101,27, in calo dello 0,45%, in scia ai risultati del voto di metà mandato per il rinnovo del Congresso USA, che conferma un ribaltone a favore dei Democratici ed un emiciclo che si colora prevalentemente di blu sia alla camera sia al Senato. Pur con questa correzione, comunque, il dollaro si mantiene molto vicino ai massimi del 2026, aggiornamenti di recente, sulla scia di alcuni dati economici piuttosto solidi, del rally guidato da Tech ed AI e delle aspettative di nuovi rialzi dei tassi da parte della Fed.Del ribasso odierno, comunque, si avvantaggiano le altre valute, con l'euro che avanza dello 0,43% a 1,1239 USD e la sterlina dello 0,48% a 1,3480. Anche le valute asiatiche traggono vantaggio dalla debolezza del biglietto verde, con lo yen che si rafforza a 158,13 contro dollaro (-0,35%), lo won sudecoreano a 1.338 (-0,48%) ed il dollaro di Singapore a 1,2783 (-0,23%).Yuan ritraccia dai massimi dopo intervento banca centraleAll'ondata di acquisti sulle valute asiatiche si sottrae solo lo yuan, che sconta un intervento della People Bank of China. La banca centrale ha deciso di alzare il coefficiente di riserva obbligatoria in valuta estera delle banche al 6% dal 4% precedente a partire dal prossimo 15 novembre. La decisione restrittiva, che impone alle banche di detenere maggiori riserve in valuta estera, bloccando le vendite di dollari e il conseguente apprezzamento dello yuan. La moneta cinese per tutta risposta ha ritracciato dai massimi dal 1996 e scambia contro dollaro a 6,6797 (+0,2%). L'oro torna a brillareCome è normale in queste situazioni torna l'appeal sull'oro, che recupera oltre i 4.045 dollari l'oncia (+2,93%), sostenuto da un dollaro più debole e da una fase di incertezza post-elettorale, anche se il Presidente Trump ha assicurato che collaborerà con il Congresso, dopo aver minacciato una battaglia a colpi di veto alla vigilia delle elezioni.Sale anche il prezzo spot dell'oro a 4.034 dollari (+2,66%), così come l'argento che si attesta a 51,88 dollari (+4,1%), il platino a 1.457 (+1,9%) ed il palladio a 982 dollari (+5,3%).(Foto: © welcomia | 123RF)
Fonte: Teleborsa